Estate del '90
Italia 90, tempo di Mondiali e di figa, dato che a Torino avrebbe giocato il Brasile
se non fosse che avevo pensato bene di rompermi il braccio facendo Judo
bravo Enrico, complimenti
Torino con la figa e te con il braccio al collo
applausi
come non bastasse, quando mi tolgono il gesso, il gomito è bloccato, come prevedibile dopo 2 mesi senza muoversi
dai e dai a suon di sedute di laser e di fisioterapia, ma il gomito non vuole saperne di sbloccarsi
ok, sarà un'estate di merda, penso
fine luglio, partenza per le ferie, destinazione Lido di Volano
se non altro, l'aria del mare dovrebbe togliermi l'infiammazione al gomito e dovrei divertirmi un po' con gli amici del Bagno Marina
detto fatto, appena arrivato ritrovo gli amici degli anni precedenti e, al solito, si fa gli asini in spiaggia e la sera, quando si va a far le vasche al vicino Lido delle Nazioni
com'è, come non è, si organizza anche qualche uscita in discoteca, al solito Lido degli Scacchi
è la famosa estate in cui compaiono all'uscita delle discoteche i "palloncini", dove puoi soffiare per verificare se sia il caso o meno di metterti alla guida (alcuni amici bresciani soffiano appena entrati e ci manca poco che lo facciano eslodere, va beh...)
quest'anno, al gruppo si è aggiunta saltuariamente una ragazza della zona, che abita nell'immediato entroterra
è Anna, piccolina, simpatica, che dalla madre romagnola ha ereditato quell'aria non esattamente da santa
finisce che, dopo un po' che siamo lì a ballare, la maggior parte della compagnia decide di fare un giro sul lungomare delle Nazioni, mentre Anna preferisca restare in disco e io, allora, mi fermo con lei
stiamo una mezz'oretta in pista, poi mi dice che è un po' stanca e se, mentre va a sedersi, le posso prendere una cosa da bere
vado al bancone e prendo un paio di Coca e Rhum, poi mi dirigo da lei che, nel frattempo, ha guadagnato un intero divanetto tutto per noi
ci accomodiamo e cominciamo a bere, nel mentre che i nostri sguardi si incrociano
siamo entrambi silenziosi, ma è come se ci stessimo parlando e ci stessimo dicendo la stessa cosa difatti, ad un certo punto, poggiamo i bicchieri sul tavolino di fronte e ti ritroviamo abbiacciati con tanto di lingua in bocca
praticamente, passiamo l'ora successiva sdraiati sul divanetto, avvinghiati l'uno all'altra
la serata finisce con lei che mi accompagna a casa e ci ritroviamo la mattina dopo in spiaggia (siamo vicini di ombrellone)
ovviamente, lì di fronte a tutti cerchiamo di mantenere un contegno ma, quando riusciamo ad appartarci, è tutto uno strusciarsi ed un baciarsi
le serate successive passano con lei che mi porta in auto in posti imbos**tissimi per dare sfogo alle sue fantasie, tipo togliermi la maglietta, legarmi al poggiatesta del seggiolino per i polsi con un suo foulard e poi bagnarmi il petto nudo con uno spruzzino da spiaggia e asciugarmi leccandomi, così da farmelo diventare di marmo e, dopo avermi abbassato i pantaloni, essersi seduta sopra di me ed esserselo sfregato sulla passera, torna sul sedile di guida e, tirato fuori l'uccello dalle mutande, gli si dedica con mano e bocca
il meglio succede un pomeriggio quando, non volendo aspettare la sera, prendiamo l'auto e andiamo a parcheggiarci al bordo di alcuni campi coltivati
siamo in costume e lei si toglie il pezzo di sopra, poi comicnaimo i soliti giochi, stavolta senza polsi immobilizzati, e le vengo sui seni, lei sdraiata sul sedile allungato e io seduto sopra di lei
siamo sudatissimi e, girandomi, mi accorgo che a 300 metri da noi c'erano un paio di agricoltori che si godevano la scena da sopra al trattore
non abbiamo scopato, ma l'eccitazione provata quell'estate non me la potrò mai scordare, così come le sue fantasie
a conti fatti, non è stato poi così male, quell'agosto, anzi...
se non fosse che avevo pensato bene di rompermi il braccio facendo Judo
bravo Enrico, complimenti
Torino con la figa e te con il braccio al collo
applausi
come non bastasse, quando mi tolgono il gesso, il gomito è bloccato, come prevedibile dopo 2 mesi senza muoversi
dai e dai a suon di sedute di laser e di fisioterapia, ma il gomito non vuole saperne di sbloccarsi
ok, sarà un'estate di merda, penso
fine luglio, partenza per le ferie, destinazione Lido di Volano
se non altro, l'aria del mare dovrebbe togliermi l'infiammazione al gomito e dovrei divertirmi un po' con gli amici del Bagno Marina
detto fatto, appena arrivato ritrovo gli amici degli anni precedenti e, al solito, si fa gli asini in spiaggia e la sera, quando si va a far le vasche al vicino Lido delle Nazioni
com'è, come non è, si organizza anche qualche uscita in discoteca, al solito Lido degli Scacchi
è la famosa estate in cui compaiono all'uscita delle discoteche i "palloncini", dove puoi soffiare per verificare se sia il caso o meno di metterti alla guida (alcuni amici bresciani soffiano appena entrati e ci manca poco che lo facciano eslodere, va beh...)
quest'anno, al gruppo si è aggiunta saltuariamente una ragazza della zona, che abita nell'immediato entroterra
è Anna, piccolina, simpatica, che dalla madre romagnola ha ereditato quell'aria non esattamente da santa
finisce che, dopo un po' che siamo lì a ballare, la maggior parte della compagnia decide di fare un giro sul lungomare delle Nazioni, mentre Anna preferisca restare in disco e io, allora, mi fermo con lei
stiamo una mezz'oretta in pista, poi mi dice che è un po' stanca e se, mentre va a sedersi, le posso prendere una cosa da bere
vado al bancone e prendo un paio di Coca e Rhum, poi mi dirigo da lei che, nel frattempo, ha guadagnato un intero divanetto tutto per noi
ci accomodiamo e cominciamo a bere, nel mentre che i nostri sguardi si incrociano
siamo entrambi silenziosi, ma è come se ci stessimo parlando e ci stessimo dicendo la stessa cosa difatti, ad un certo punto, poggiamo i bicchieri sul tavolino di fronte e ti ritroviamo abbiacciati con tanto di lingua in bocca
praticamente, passiamo l'ora successiva sdraiati sul divanetto, avvinghiati l'uno all'altra
la serata finisce con lei che mi accompagna a casa e ci ritroviamo la mattina dopo in spiaggia (siamo vicini di ombrellone)
ovviamente, lì di fronte a tutti cerchiamo di mantenere un contegno ma, quando riusciamo ad appartarci, è tutto uno strusciarsi ed un baciarsi
le serate successive passano con lei che mi porta in auto in posti imbos**tissimi per dare sfogo alle sue fantasie, tipo togliermi la maglietta, legarmi al poggiatesta del seggiolino per i polsi con un suo foulard e poi bagnarmi il petto nudo con uno spruzzino da spiaggia e asciugarmi leccandomi, così da farmelo diventare di marmo e, dopo avermi abbassato i pantaloni, essersi seduta sopra di me ed esserselo sfregato sulla passera, torna sul sedile di guida e, tirato fuori l'uccello dalle mutande, gli si dedica con mano e bocca
il meglio succede un pomeriggio quando, non volendo aspettare la sera, prendiamo l'auto e andiamo a parcheggiarci al bordo di alcuni campi coltivati
siamo in costume e lei si toglie il pezzo di sopra, poi comicnaimo i soliti giochi, stavolta senza polsi immobilizzati, e le vengo sui seni, lei sdraiata sul sedile allungato e io seduto sopra di lei
siamo sudatissimi e, girandomi, mi accorgo che a 300 metri da noi c'erano un paio di agricoltori che si godevano la scena da sopra al trattore
non abbiamo scopato, ma l'eccitazione provata quell'estate non me la potrò mai scordare, così come le sue fantasie
a conti fatti, non è stato poi così male, quell'agosto, anzi...
6年前