12 Posto magico

Riuscii a farmi una doccia veloce appena in tempo per rimettermi il costume e anticipare così il rientro delle sue amiche. Mi guardava stando sdraiata sul letto..le dissi..vado! Ti adoro...Mi salutò con un bacio dalla mano. Sul vialetto che portava al bungalow incrociai le due amiche che ritornavano dalla spiaggia. Arrivato alla mia tendina entrai e vidi appoggiato sul mio materassino un pacchettino. Profilattici! Sicuramente era stata mia mamma. Che imbarazzo quando mi sedetti a tavola per cena con la mia famiglia. Mentre mi porse un piatto di pasta, avvicinò la testa alla mia, e senza farsi sentire mi sussurro'....non fare cazzate! Tra chi mi conosceva era chiaro che stavo insieme ad Annika. Nell' ultima settimana ero sempre in sua compagnia, era presente in ogni momento anche quando non c era. La sognavo anche di notte...di fare sesso con lei..in ogni modo. Quei sogni non finivano mai..complice del fatto che dormivo nudo nella mia tendina, mi eccitavo prima di addormentarmi ripensando al sesso fatto con lei. Non resistevo ad accarezzarmi il corpo, fsntasticando orgasmi , ero perennemente bagnato sempre con la cappella umida di quel liquido denso. Mi palpavo lo scroto, ora liscissimo, allontanando i testicoli dal corpo per fare in modo che il mio pene si tendesse così tanto, mettendosi dritto verso l alto, da far sì che il glande si scoprisse completamente da quel movimento. Non mi masturbavo, provavo piacere nel sentirmi duro rilassando e contraendo l ano come se dovessi eiaculare. Preso dalla stanchezza poi mi addormentavo, ma più di una volta nel sonno, nei miei sogni erotici, ero così eccitato che riuscivo appena a svegliarmi in tempo a fermare la polluzione notturna. Riuscivamo a fare sesso tutti i giorni. Ormai ero come ****ato da quella scoperta, da quel piacere. Non era possibile nella mia tenda, troppo vicino a quelle dei miei amici, nel suo bungalow, a parte un unico pomeriggio, c era sempre qualcuno, in particolare lo stronzo del cugino. L unico posto sempre a disposizione erano le docce del campeggio ma sempre in orari dove c era meno gente...meta' mattina o primo pomeriggio. Ci davano appuntamento alle 14 alle docce. Fortunatamente ce n erano tante. Mai in quelle dentro la struttura dei bagni, ma in quelle che avevano l accesso dall esterno. Avevano un piccolo spazio tipo anticamera con una panchetta, e poi quello per lavarsi. Lei veniva sempre in accappatoio, furtivamente, entrata lei, aspettavo, guardandomi in giro che non mi vedesse nessuno, per poi entrare. La prima volta che lo facemmo, ero già eccitato prima di entrare, mi accolse con l accappatoio slacciato ...potevo vedere spuntare i seni e il suo corpo nudo. Mi pulsava la gola, mentre mi stringevo a lei infilando le mani dentro l accappatoio per posarle sulle natiche tirandola a me. Subito con passione incominciavamo a baciarci. Più che un bacio era uno slinguarsi a vicenda. Le mani andavano dappertutto e il mio costume in 30 secondi diventò di ingombro. In un istante mi ricordo che le levai l accappatoio lasciandola nuda e mentre sentivo i suoi seni schiacciarsi sul mio petto, incominciava a massaggiarmi dietro la testa nei capelli con una mano mentre l altra la faceva scendere lungo la schiena per infilarla dietro sulle mie natiche. Non poteva non sentire quanto fossi duro. Il mio pene si contraeva di continuo sul suo corpo. Le misi le mani sulle natiche, palpandole, e mentre succhiava la mia lingua, cominciò a slacciarmi il cordino dei boxer da mare. Aprivo e chiudevo le sue natiche con un gesto rotatorio delle mie mani, e lei, fece cadere il mio costume ai miei piedi lasciandomi nudo. Ero dritto, umido, con il glande semi ricoperto dal prepuzio. Con un gesto lento sentii la sua mano avvolgere il mio pene e liberare la cappella piano facendola scorrere verso il basso...non potei che lasciarmi andare a un sospiro di piacere mentre il palmo della mano, girato con il pollice verso il basso, prese a muoversi dalla base fino alla corona della cappella. Quando chiuse il palmo intorno al glande non poté che non bagnarsi del mio liquido preseminale per poi riprendere a percorre tutta l asta in quel movimento. Spostai i piedi per levarmi il costume che mi impacciava nei movimenti. Quando lasciò la presa per portare la mano sotto il mio scroto, feci in modo, tenendola da dietro il sedere, di farle inclinare il busto leggermente all' indietro cosicché il suo seno potesse protarsi verso di me. E avidamente presi direttamente in bocca un suo capezzolo, già turgido, per succhiarlo. Mi palpava i testicoli e allargai leggermente le gambe per agevolarle la cosa...cosi il pene era dritto e scoperto, con lo scroto delineato dai testicoli gonfi. Mi stava massaggiando nella zona del perineo, credo l eccitasse sentire la loro rotondità mentre lo faceva. La feci indietreggiare fino ad arrivare sotto il getto dell' acqua che avevo cominciato a far scendere schiacciando il bottone nella parete. Ora eravamo sotto l acqua. Le sue mani erano sui miei fianchi, essendo alta quasi come me, potevo portare la mia bocca sul suo seno con facilità e infatti mentre con le due mani li palpavo tenendoli stretti e vicino, la mia lingua si spostava da un capezzolo all' altro prima per stuzzicarli, colpendoli tintinnandoli, per poi succhiarli mentre la mia bocca si riempiva dell' acqua che cadeva sui nostri corpi. Ogni volta che davo un succhio più forte la sentivo gemere...le sue braccia erano ora intorno al mio collo, portò il capo all' indietro così da inarcare la schiena e spingere i seni ancora di più in avanti. Il mio pene sbatteva di continuo sul suo ventre. Gustare il suo corpo sotto l acqua mi faceva impazzire. Quando alzò una gamba per metterla intorno al mio fianco, il mio pene si punto nel suo ventre. Potevo percepire il contorno delle labbra..della carne aperta. La tenevo con un braccio da dietro e cosi spostai l altro per poter percorrere, dalla natica, tutta la sua gamba. La coscia liscia..soda che riusciva a tenere avvinghiata a me senza che la sostenessi. Mi infilò la lingua in bocca quando le mia dita si insinuarono nella riga del suo culetto. Timidamente sfiorai l ano, ma quando la sentii sospirare, mi soffermai con i polpastrelli di due dita sul suo buchetto. Il suo bacino s**ttò verso di me quando feci più pressione con le dita. Sentii l ano contrarsi e la sua lingua muoversi più avidamente nella mia bocca. Le dava piacere essere stimolata li...e io impazzivo dal sentirla gemere. Misi la timidezza da parte..e come avevo visto fare nei film porno, mi inginocchiai facendola girare...ehi sussurro', come per dire cosa fai...ma quando senti' le mie mani appoggiarsi alle sue natiche, capì, e mi assecondo' ,appoggiando le mani sul muro d avanti per inarcare la schiena e porgermi così il suo culetto. L acqua scorreva sulla sua schiena perfetta per incanalarsi nella riga del sedere e formare una cas**tella...diedi un morso a una natica, avevo perso ogni remora, avrei voluto mangiarla, lei puntò le gambe divaricate e fu in quel momento che delicatamente le mie mani allargarono le sue natiche. La sentivo fremere..e le sue gambe ebbero un tremito quando la punta calda della mia lingua sfiorò con una leccatina il suo ano. La muovevo lentamente in prossimità delle sue rughette per la pelle tesa. Più la sentivo gemere più aumentavo la velocità della leccata fino a premerla sul buchetto. Mi sentivo la cappella pulsare come non mai, avevo la sensazione di colare. Con la lingua arrivavo a sfiorarle le labbra, ne percepivo il contorno tanto che gustaii subito il suo sapore inconfondibile...anche lei stava colando. Ogni tanto spostava una mano per metterla sulla mia testa, dietro, come per spingermi più a fondo...e così aumentavo la pressione della lingua. Percepii che aveva staccato una mano dal muro, ma non per posarla su di me, era scivolata tra le sue gambe, per masturbarsi, massagggiarsi il clitoride, infatti il suo corpo era instabile perché stimolata in due punti diversi. Mentre le stuzzicavo l ano immaginavo il movimento delle sue dita a cerchio, veloce e poi piano sul clito, avanti e indietro, fino a infilare due dita per spingerle dentro e poi riprendere. Godevo nel darle quelle attenzioni, fino al momento in cui le sentii tremare le gambe tese.
Pero' si alzò dritta e giratasi mi fece alzare. Guardò subito che ero in piena erezione, mi fissò negli occhi, aveva uno sguardo cosi voglioso che quasi aveva cambiato espressione, strinse il mio pene così forte che le restituii una contrazione fortissima..non so come non venni quando prese a masturbarmi, sembrava quasi volesse percepire se ero pronto..e lo ero..mi sussurro'...scopami da dietro...e si rigiro' con le braccia tese sul muro. Mi venne il dubbio di cosa volesse...e quindi come avevo visto nei film porno che ogni tanto mi capitava si vedere, presi il mio pene in mano e spinta una natica verso di lei, per allargarla ancora di più, cominciai a strofinare la cappella sulle sue labbra, subito incominciò a muovere il bacino..sentivo sul mio glande le sue labbra aperte e il bagnato appiccicato che ormai conoscevo. Ero così eccitato che mi sentivo pulsare la testa, e puntata la cappella, ormai sapevo dove, avanzai con il bacino vedendola scomparire tra le sue labbra, si mosse un po' e quando inarco' la schiena avanzai verso di lei spingendo fino in fondo...emise un gemito di piacere che contraccambiai per quel caldo umido che avvolgeva il mio pene. Era diverso da scoparla davanti..sembrava la via perfetta, e cominciai a muovermi dentro di lei...piano e poi più veloce allegando le natiche spingendole verso di lei cosicché potevo vedere il mio pene scivolare e uscire mentre il getto dell' acqua scorreva sui nostri corpi. Era un gemito di piacere continuo a ritmo con le mie penetrazioni, lasciai la presa alle sue natiche per portarle sulle sue spalle facendo così più forte e salde le miei spinte. La sentivo godere come non mai prima. Spinsi più che potevo che i miei testicoli sbattevano, e fermatomi un attimo, portai il mio busto in avanti spotando le mani dalle spalle portandole davanti così da poterle afferrare i seni. Erano duri, sodi sentivo i capezzoli turgidi nei palmi delle mie mani tanto che riuscivo con le dita a tenerli tra i polpastrelli tirandoli in avanti per poi riprendere i seni e premerli contro il suo corpo. Fu lei in quel momento a muoversi con il bacino avanti e indietro. Quando non ero io a dare il ritmo, non so perché, mi pareva di godere di più, aumentava il mio piacere e l eccitazione, facendomi percepire le avvisaglie dell' orgasmo. Aveva accelerato, come i suoi gemiti che erano continui...sembrava che non riuscisse più a reggersi sulle gambe per il piacere, si mise quasi dritta mentre ero dentro di lei, praticamente la reggevo da dietro tenendo i palmi delle mani su i suoi seni .Era quasi in punta dei piedi per far sì che riuscissi a muovermi dentro di lei. Portò le mani dietro, sulle mie natiche, inarcando così la schiena facendo spingere il seno più in avanti che poteva, e incominciai a muovere il bacino più veloce avanti e indietro, sentivo il mio pene scivolare nel velluto oleato, gemevo sempre di più finché la sentii tremare...irrigidirsi..vidi sparire una sua mano sul davanti...si stava masturbando il clitoride..sembrava fosse più prossima lei all' orgasmo e infatti con le ultime forze che avevo diedi un colpo più forte in avanti senza tornare indietro...che in un colpo la sentii esplodere in una scossa, e un ahhh di picere prolungato...il mio pene come risucchiato riprese a muoversi e mentre, ripresasi dall' apnea, inspiroo' l aria, per espellere poi un secondo veloce ahhh, emisii io un gemito a****lesco mentre sentii il mio seme esplodere dentro di lei. Credo continuasse a masturbarsi, perché gemeva ed era penetrata da me, mentre io riuscivo a malapena ad assecondare le contrazioni delle mie eiaculazioni spingendo dentro di lei il più possibile. Il mio ano si contraeva ad ogni getto del mio sperma che sembrava non finire mai. Ad ogni mia spinta in avanti le scappava un gemito di piacere che a un certo punto rallentarono, le sue mani si portarono dietro sulla mia testa che stavo puntando sul suo collo per quanto il mio corpo era in tensione. Avevo finito il fiato e non solo quello... anche il suo corpo prese a rilassarsi. Si spostò facendomi uscire dal suo corpo, avevo perso quasi tutto il vigore, e giratasi verso di me ci abbracciamo stretti sotto il getto dell' acqua. Mi piacevano quelle carezze post sesso..mi rilassavano. Adoravo infilarle la mano nei capelli dietro il collo e sentire il suo corpo che si lasciava andare tra le mie braccia rilassata. Fortunatamente avevano tolto i gettoni per la doccia altrimenti avrei speso un capitale! Ci lavammo..non so da quanto fossimo dentro, ma a quell' ora di siesta nessuno veniva a docciarsi. Si rimise l accappatoio e uscì per prima, poco dopo rimesso il costume sgattaiolai fuori io. Feci qualche passo e presi una sigaretta. Alzai un Po lo sguardo verso l orizzonte nel gesto di accenderla, quando incrociai a 50m da me, seduta su una panchina una ragazza che allegramente fumava anche lei e non mi toglieva lo sguardo di dosso...era Alessandra, la stronza figlia dei miei ex vicini di casa, amicissimi dei miei genitori che da qualche giorno erano arrivati al campeggio. Cazzo aveva da guardare?!?
発行者 latemar
5年前
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