La prima gangbang della mia ragazza
Non mi piace scrivere le premesse, le trovo noiose e preferisco tagliarle del tutto.
Idem per le descrizioni fisiche delle protagoniste femminili, così la fantasia di ciascuno può piazzarci ciò che meglio crede. Quindi buona lettura!
Arrivati nella pineta, stanchi per la mattinata passata in mare e sotto al sole, ci stendemmo per riposare. Ad un certo punto mi svegliai completamente sudato: il caldo era il mio punto debole e faticavo a riprendere sonno, a differenza della mia lei che invece non aveva alcuna difficoltà. Decisi allora di approfittarne per fare una passeggiata e dare un occhio alla zona circostante. Mi incamminai lungo la pineta proseguendo nella direzione opposta rispetto a quella per cui eravamo arrivati e dopo un breve tragitto mi avvicinai alla spiaggia trovando una situazione inaspettata: tutte le persone, chi steso al sole e chi a fare il bagno, erano completamente nude. Non feci in tempo a realizzare che nella zona che stavamo frequentando era permesso il naturismo che sentii una voce alle mie spalle.
"Buon pomeriggio! È stupito, vero?" - era un uomo brizzolato di età avviata seguito da quella che credevo sua figlia. In realtà si presentarono come Klaus e Ogla, una coppia del nord Europa. La maturità di lui controbilanciava l'esplosiva nudità di lei, rendendoli subito inoffensivi e buffi ai miei occhi, sebbene facessi fatica a non fissare il bel seno pieno e soffice della mogliettina.
Attaccarono bottone e mi spiegarono come questa fosse una zona molto tranquilla, adatta alle persone più interessate al mare e al paesaggio, mentre poco distante ci fosse una caletta più raccolta dove era il caso che i bambini stessero lontani. Pareva infatti che lì vi si praticasse uno scambismo piuttosto spinto e frenetico. Quando capii che la caletta in questione era proprio quella dalla quale ero arrivato preferii salutarli spiegando loro che forse era il caso di andare a chiamare la mia fidanzata e spostarci altrove al più presto.
Purtroppo il sole aveva ricominciato a battere forte e il mio senso dell'orientamento combinato con la fitta vegetazione rallentò non poco il mio passo, ma nel giro di 20 minuti riuscì a raggiungere la spiaggia presso la quale avevamo speso l'intera mattinata.
Ora in effetti non era più deserta e c'erano almeno una decina di persone sparse in giro, più uomini che donne, a dir la verità.
Ad ogni modo nel percorrere il sentiero nel boschetto riuscii a veder da lontano Katya: era stesa come prima. Probabilmente stava ancora riposando, pensai, ma nell'aprirsi la piccola radura notai la presenza di altre due figure: un uomo piuttosto magro era in disparte e mi dava le spalle, mentre un altro, un grassone, era chinato tra le gambe di Katya. Rallentai e nel rendermi conto di non essere ancora stato visto mi avvicinai lentamente. Il magro stava segandosi, mentre il grassone vicino a Katya la stava lentamente sditalinando. Lei a tratti gemeva e sospirava, e proprio non capivo se stesse ancora dormendo. Più che altro non capivo che cazzo stesse succedendo in generale. Ancora indeciso sul da farsi, vidi il grassone aumentare il ritmo e il magro avvicinarsi e slacciarle il pezzo sopra del bikini; ora le sue belle tettine brillavano al sole soffuso, tutte sudate. Fu in quel momento che lei aprì gli occhi, ancora intontita dal sonno, ed ebbi la conferma che era inconsapevole di quanto stava succedendo. Si rese subito conto di essere stata praticamente denudata e di giro di s**tto a pancia in giù, chiudendo contemporaneamente le gambe e cercando la parte sopra del costume. Il magro però lo teneva stretto in mano e aveva fatto qualche passo indietro, il grassone invece si era messo in piedi.
"Che cazzo state facendo?"
"Beh, stavo solo tentando di darti un po' di piacere, pensavo ti stesse bene…" rispose il grassone in tono insolitamente sommesso
Il magro allora spiegò a Katya che probabilmente lei non sapeva bene dove si trovava, che era un ritrovo per scambi sessuali.
"Di certo non è colpa nostra aver male interpretato!"
"Ok, non ne avevo idea, ero qua col mio ragazzo"
"A me non sembra di vederlo. Che razza di uomo lascerebbe qui una bella donna come te?"
"Non è che magari si è imbos**to con qualcuno qua in giro?"
"No no, lui non è proprio il tipo!"
"Chi può saperlo? Il richiamo della natura qui è forte! Anzi, se non ti dispiace io finirei quello che avevo iniziato" - e nel dir così il magro si rimise a masturbarsi, questa volta nel top della mia ragazza.
"Ma ti pare? Passamelo subito, è mio e non voglio che si sporchi!"
"Lo vuoi? Io te lo restituisco, però resta qui che voglio finire. Anche a pancia in giù, non vogliamo metterti pressioni, vero?" replicò il magro cercando il consenso del grassone.
"Sì, già, almeno facci finire. È stato bello anche solo pensare di avere una possibilità con una bellezza come te!"
I modi remissivi, ma secondo me spudoratamente falsi, dei due ebbero l'effetto desiderato e Katya, riottenuto il suo top si limitò a star ferma, scrutando in giro per cercarmi.
"Va bene, ma fate in fretta per favore. Se il mio ragazzo torna non saprei come spiegargli la situazione…"
"Se torna gli spieghiamo tutto assieme, non preoccuparti!" - rassicura il grassone
"Ma senti: a questo ragazzo tu fai le pompe?" - le chiede il magro
"Questi non sono affari tuoi! Spicciati piuttosto!" - rispose Katya stizzita.
Non potei però fare a meno di notare che nonostante l'assurdità del momento il mio cazzo era dritto come non mai e la voglia di toccarmi e di vedere lo svilupparsi della situazione mi impedivano di farmi avanti e interrompere tutto quanto.
I minuti passavano lentamente, ma i due resistevano, evidentemente intenzionati a ottenere qualcosa di più che una sbirciatina. Intanto Katya alternava gli sguardi ai dintorni alle cappelle turgide dei suoi due ammiratori: probabilmente cominciava ad eccitarsi anche lei ad essere oggetto di queste speciali attenzioni.
"Scusa, riusciresti a darmi una mano? Sono almeno 15 minuti che vado avanti e sto grondando di sudore" chiese ad una certa il magro
"Sei pazzo? Non ci penso proprio!"
"Dai, non è una cattiva idea! Almeno il tempo di farci riprendere, così finiamo prima. Se lo fai a tutti e due ottimizziamo i tempi"
I due non le lasciarono il tempo di rispondere che si sfilarono i costumi da bagno e si chinarono di fianco a lei lasciando le stanghe oscillarle addosso. Katya, titubante, allungò le mani ed iniziò a segarli lentamente e, tra l'altro, per farlo non poteva che lasciare loro intravedere la scollatura del seno.
Fui sorpreso nel sentirmi richiamato alle spalle: era nuovamente Klaus, probabilmente mi aveva seguito. "Scusi, non volevo spaventarla. Olga mi ha mandato dato che era preoccupata che trovasse presenze scomode intorno alla tua ragazza, ma sembra che vada tutto bene!" - disse tra il divertito e l'imbarazzato.
"Eh, sì… non so nemmeno io bene che fare."
"Se hai guardato fino ad ora restiamo a guardare, sembra che si stia divertendo. Sai anche io e Olga ogni tanto facevamo questo genere di cose. Ti stupiresti nel vedere cosa potrebbe fare una donna quando pensa di non essere vista!"
Intanto, distratto dall'assurda conversazione con il mio nuovo vicino, Katya si ritrovava di nuovo senza top.
"Qua non ne veniamo più fuori, questa sborra proprio non vuole uscire" disse il magro
"Non essere così volgare per favore, altrimenti smetto proprio!"
"Ci sto mettendo troppo, così rischiamo che il tuo ragazzo ritorni prima di finire…" aggiunse laconico il grassone
"Cazzo, sbrigatevi!"
"Con un bacetto vedresti come schizza!" esclamò divertito il magro "Dai, ti prometto che se lo prendi un po' in bocca in un paio di minuti è tutto finito. Se ancora non ho fatto me ne vado via col panzone!"
Katya a quel punto, paonazza per la vergogna, fece cenno di sì con la testa e iniziò a dare le prime leccate. Non ci credevo, si era fatta convincere!
Il ritmo della lingua da lento e timido si trasformò in breve tempo in una pompa in piena regola: le sue labbra passavano dalla punta del cazzo fino alla base, soffermandosi di tanto sui testicoli, succhiandoli e stimolandoli con la lingua.
"Mmm… certo che sei proprio brava, complimenti! Il tuo ragazzo è fortunato. Resisterò davvero poco, bravissima dolcezza!"
"Ggggh, mmmmmhgggh, lap lap"
So bene che Katya sa prenderlo fino in gola e che le piace molto farlo, infatti i suoi mugolii, per quanto sommessi, erano piuttosto rivelatori. Il magro intanto se la godeva alla grandissima e lasciava che fosse la mia ragazza a dettare il ritmo, mentre il grassone si segava come un forsennato. Ero sicuro che stesse per spruzzarle tutto sulla schiena, ma sorprendentemente si posizionò dietro alla mia ragazza e iniziò a sfregarcisi contro.
Katya interruppe quella pompa così erotica per domandare allarmata "Che stai facendo? Piantala!"
Ma il ciccione era piuttosto lanciato e aveva capito dal suo compare quale fosse la formula da usare con quella finta santarellina; senza fermarsi replicò "Mi sto solo un po' sfregando su questo bel culetto. Che male c'è se poi piace anche a te?"
Katya era visibilmente senza parole e il magro rompe gli indugi cacciandole nuovamente in bocca il suo cazzo duro. Lei non poté fare altro che ciucciare di nuovo.
Intanto notai che intorno alla radura, semi nascosti nelle fratte, si erano radunati alcuni degli uomini prima presenti sulla spiaggetta: ciascuno di loro si stava massaggiando il pene, chi attraverso il costume e chi proprio tirandolo fuori, ammirando la scena.
"Eh, la sua ragazza sta mettendo su proprio un bello spettacolino per tutti noi!" accennò compiaciuto Klaus sistemandosi la patta dei suoi kaki. Ero piuttosto in imbarazzo e al contempo molto eccitato, se non ci fosse stata attorno a me tutta quella gente probabilmente avrei iniziato a toccarmi già da un po'.
Il magro era ormai al capolinea e si dimostrò un uomo di parola:
"Oh cazzo, sto per sborrare, ooooooh! Dove vuoi che venga, visetto d'angelo?"
Katya si ritrasse ed esclamò "Fallo fuori, presto finisci in faccia" e fu un attimo: il magro diede giusto ancora un paio di pompate e il suo cazzo iniziò a buttarla fuori.
Katya la prese tutta in faccia e a quel punto la combinazione di sborra in faccia con il petting col ciccione fu troppo per lei: iniziò a sussultare in preda ad un intenso orgasmo.
"Ooooooooh, oh oh ooooooh"
"Ah! Stai venendo? Cazzo ciccio, mi sa che l'hai fatta venire alla fine, bravo!" esclamò euforico il magro.
"Che imbarazzo, oddio! Non raccontatelo a nessuno! Siamo a posto adesso?” chiese Katya ancora nel mezzo degli spasmi.
"Fammi finire, ci sono quasi…" si lamentò il ciccione togliendole il pezzo sotto per facilitare lo sfregamento.
"Dai, sbrigati che potrebbe star arrivando! MA CHE? OH!"
Il ciccione nella foga dello sfregamento l'aveva infilato dentro alla figa della mia ragazza.
"Ahahah, Ciccio non ci credo! Che idolo! Aspettate che vado a prendere il telefono, vi faccio un video" aggiunse malignamente il magro
"No, fermo! Niente videooooooh, oooooh! Ti mh mh prego bastaaaaah!"
Ma ormai gli argini erano rotti e Katya aveva ben poco di cui lamentarsi. Volente o nolente il ciccione aveva dalla sua parte la stazza e per quanto la mia fidanzata si dimenasse sotto al suo cazzone non sarebbe riuscita a fermarlo.
A quel punto anche io avevo iniziato a masturbarmi, facendo scorrere lentamente la mano avanti e indietro, mentre gli altri spettatori si avvicinavano sempre di più ai due amanti.
Era piuttosto evidente che nonostante il ciccione avesse approfittato della situazione non intendeva infilarglielo dentro a tradimento e ora si concentrava nel dare piacere a Katya muovendosi lentamente.
Dal canto suo la mia ragazza iniziava davvero ad ostentare il suo godimento
"Oddiooooooh è duro, è durooooh aaaah aaaah aaaah…"
"Oooooh, ooooh, ci sono quasi, tranquilla…" disse il ciccione evidentemente giunto al capolinea.
"Mmmh mh mh… Come ci sei quasi?!? Esci subito!" urlò Katya riprendendosi. In effetti non prendeva nessuna pillola e farsi ingravidare da uno sconosciuto sarebbe stato davvero troppo; fortunatamente il ciccione fece appena in tempo a sfilarsi che le venne sul culetto.
Era stata una scopata soddisfacente per entrambi e adesso la mia ragazza stava prendendo un attimo fiato, imbrattata di sperma sul viso e sulla schiena, madida di sudore suo e del ciccione.
Il magro era però arrivato troppo tardi per il suo video: "Avete già finito? Peccato, volevo portarmi a casa un ricordo…"
"Te lo puoi scordare, ora andate…" Katya stava tirando un sospiro di sollievo quando si rese conto che la scena era stata osservata da un pubblico di cinque o sei uomini che si erano fatti avanti uscendo dalla fitta vegetazione. Stavano tutti intorno segandosi, incantati dallo spettacolo del suo corpo seminudo.
Uno degli spettatori, completamente nudo e continuando a massaggiarsi i testicoli le si avvicinò chinandosi mentre lei faceva di tutto per coprirsi come poteva.
"Ne vuoi ancora?"
L'uomo avrà avuto circa 50 anni e se non avesse avuto un po' di pancetta i suoi attributi sarebbero stati ancora più impressionanti: il suo cazzo era davvero più grosso degli altri, un siluro di almeno 20cm del tutto scappellato che puntava alla sua bocca. Katya come in catalessi non riusciva a staccare lo sguardo dalla cappella, già bagnata dal liquido preseminale "Non saprei… no, non è il caso, e se poi viene dentro?"
Vieni dentro? Era di queste che si preoccupava? Il fatto che potessi tornare le era già sfuggito di mente? E gli dava pure del lei, assurdo!
"Ho un preservativo e se qualcuno non dovesse averlo basta farlo fuori come prima, è semplice." - così dicendo aprì la confezione di un profilattico e se lo infilò.
Come aveva fatto prima il ciccione, si stese sulla schiena e sul culo di Katya e iniziando a sfregare la punta sulle labbra e il clitoride per poi affondare lentamente.
"Oh ooooh oddio fai piano… è grossoooooh oh oh!"
"Apri un po' le gambe, così entra meglio" le suggerí pancetta.
Come la mia ragazza dischiuse le gambe e divaricò le chiappe con le mani, quel siluro di carne iniziò a scivolare come fosse nel burro.
Katya doveva essere davvero lubrificata in quel momento, e anche pancetta se ne accorse:
"Aaaah, senti come scorre bene adesso. Sei bagnata da far paura!"
"Uuuuummm… uuuuh mi stai allargandooooh"
La mia fidanzata stava con la faccia schiacciata sul telo, sudava e ansimava sempre più intensamente.
Il pancetta non durò tanto, diede ancora una decina di colpi e poi si fermò, affondando dentro il più possibile.
"Cazzo, che scopata. La figa giovane è davvero sempre un altro livello, grazie davvero!" disse ridendo il pancetta sfilandosi il preservativo bello pieno.
La sua figa, ancora grondante di umori, era rimasta visibilmente aperta dopo quel pene da categoria pesi massimi. Lo spettacolo fu però di breve durata dato che si fece avanti l'ennesimo tappabuchi.
La situazione aveva dell'incredibile: sotto le insistenze dei primi due sconosciuti il momento di riposo pomeridiano si era progressivamente trasformato in una gangbang in piena regola, infatti tutti gli astanti si erano praticamente messi in coda per scoparsi Katya. Lei ormai, del tutto in balia del momento, lasciava che ciascuno si prendesse il suo turno:
"Uuuummmmh mh mh mmmmh oooh oddio è un in ‘ cu ‘ booo OOOH!"
A un paio di loro, addirittura, infilava direttamente il preservativo: questi si piazzavano di fianco e lei, sobbalzando sotto i colpi di minchia, srotolava con sguardo assente il contraccettivo lungo il primo cazzo a portata di mano.
Klaus mi distolse dai miei pensieri:
"Sai, la tua fidanzata somiglia molto a mia moglie da giovane. Ancora oggi, quando siamo in vacanza ci sbizzarriamo. Tieni, ti lascio i miei contatti, magari organizziamo qualcosa tutti e quattro assieme. Ad Olga sono sicuro che piacereste!"
"Ah… ok…" riuscì solo a rispondere prendendo il biglietto da visita che mi porgeva. Pure questo si aggiungeva alla lista delle assurdità della giornata.
Intanto il telo su cui Katya stava stesa e i suoi capelli si imbrattavano sempre più di sperma: molti si stavano masturbando già da un bel pezzo, la scena era molto erotica e nel sentire la mano di quella bella ragazza scivolare lungo l'asta non riuscivano a resistere, venendo qua e là.
"Mmmh sborroooo… scusami è finita un po' addosso… me lo seghi ancora un poco?"
"Nooo, noooo oh oh, non può essere veroooh ummm…" dice Katya singhiozzando dal piacere.
"Fagli un lavoretto di mano, dai! Sta uscendo un filmino spettacolare! Ahah!" - sghignazza il magro che riprende il tutto.
"Ti prego, mh mh mh, vai a fermare il mio ragazzooooh, ha gli occhiali. Se lo fai puoi anche tenerti il video…"
"Ah, corro!" risponde il magro cogliendo la palla al balzo.
Peccato che io fossi già lì, però.
Quello che ora la stava pompando era già il quinto, sembrava avere pressoché la nostra età, un ragazzo slanciato e tatuato su tutta la schiena.
"Uuummmmm, ahhhhhhh, puttanaaaaa! Dai che mi svuoto i coglioni. Siiiiii, porca maialaaaaa!"
"Ah aaah ah, non sono una puttanaaaah, aaaagh!"
Katya aveva buoni motivi per lamentarsi, in effetti il tatuato era il più volgare di tutti e non aveva problemi ad apostrofarla. Tuttavia nonostante le proteste alla mia ragazza non doveva poi spiacere così tanto, perché esplose in un secondo orgasmo:
"Dio mioooo, noooo vengo oh vengooooo, siiiiiiii, ahhhhhh, ahhhhh, ahhhhh”
Ormai non era rimasto quasi più nessuno a bocca asciutta, solo qualche timido guardone che stava provvedendo da sé al proprio piacere.
"A questo punto vado a prendermi anche io la mia fetta di divertimento, se non ti spiace" disse Klaus senza attendere la mia risposta.
Il tatuato che si era appena goduto la fighetta di Katya si stava giusto scrollando il cazzo sul suo culetto, quando il sessantenne fece per prendere il suo posto.
"Ehi ma non hai la protezione!" dice subito la mia fidanzata in un lampo di lucidità.
"Non ho preservativi con me e sono andati tutti via, però vai tranquilla che esco in tempo" - e nel dir così la voltò a pancia in su, le alzò le caviglie e iniziò ad entrare.
"Ooooh kära, sei talmente bagnata che entra tutto dentro in un colpo!"
"No, senza preservativo noooooo… oooooh ummmm…" inizia a protestare Katy
"Lo senti fino in fondo, kära?" le sussurrò lui all'orecchio
"Fino in fondo, noooo! Aaaaaaah è belloooooh oh oh oh!"
In un attimo era di nuovo un concerto di gemiti, il secondo orgasmo deve averla fatta eccitare tantissimo perché ora si riusciva pure a sentire il rumore di quel pistone che entra ed esce dalla sua figa bagnatissima.
Il ritmo si fa sempre più incalzante quando Klaus la avvisa:
"Cara, qua tra poco ci siamo. Ci dobbiamo fermare!"
"Resistiiii mmmmh sto per venire! Aaaah ah ah ah... Godo! Godo! Godoooo!" urla davvero a squarciagola Katya sgranando gli occhi
"Sborro nella figa, ti sborro dentrooooo, sborrroooo, ahhhhhhhhgggggggg, aaaggghhhh, uuummmmmm, mmmmmmmmm”
"Oooooooh siiiiii"
Era troppo eccitante vedere la mia ragazza scopata così a ripetizione e farsi riempire nella foga senza ritegno; così arrivò anche il mio turno e venni abbondantemente con una schizzata pazzesca.
Sudato e agitatissimo andai in spiaggia e mi immersi in acqua.
Quando tornai Katya si era cambiata il costume e si era pulita come meglio aveva potuto.
"Che fine avevi fatto? Va beh, non importa, sono stanca e fa troppo caldo. Torniamo in camera?"
Idem per le descrizioni fisiche delle protagoniste femminili, così la fantasia di ciascuno può piazzarci ciò che meglio crede. Quindi buona lettura!
Arrivati nella pineta, stanchi per la mattinata passata in mare e sotto al sole, ci stendemmo per riposare. Ad un certo punto mi svegliai completamente sudato: il caldo era il mio punto debole e faticavo a riprendere sonno, a differenza della mia lei che invece non aveva alcuna difficoltà. Decisi allora di approfittarne per fare una passeggiata e dare un occhio alla zona circostante. Mi incamminai lungo la pineta proseguendo nella direzione opposta rispetto a quella per cui eravamo arrivati e dopo un breve tragitto mi avvicinai alla spiaggia trovando una situazione inaspettata: tutte le persone, chi steso al sole e chi a fare il bagno, erano completamente nude. Non feci in tempo a realizzare che nella zona che stavamo frequentando era permesso il naturismo che sentii una voce alle mie spalle.
"Buon pomeriggio! È stupito, vero?" - era un uomo brizzolato di età avviata seguito da quella che credevo sua figlia. In realtà si presentarono come Klaus e Ogla, una coppia del nord Europa. La maturità di lui controbilanciava l'esplosiva nudità di lei, rendendoli subito inoffensivi e buffi ai miei occhi, sebbene facessi fatica a non fissare il bel seno pieno e soffice della mogliettina.
Attaccarono bottone e mi spiegarono come questa fosse una zona molto tranquilla, adatta alle persone più interessate al mare e al paesaggio, mentre poco distante ci fosse una caletta più raccolta dove era il caso che i bambini stessero lontani. Pareva infatti che lì vi si praticasse uno scambismo piuttosto spinto e frenetico. Quando capii che la caletta in questione era proprio quella dalla quale ero arrivato preferii salutarli spiegando loro che forse era il caso di andare a chiamare la mia fidanzata e spostarci altrove al più presto.
Purtroppo il sole aveva ricominciato a battere forte e il mio senso dell'orientamento combinato con la fitta vegetazione rallentò non poco il mio passo, ma nel giro di 20 minuti riuscì a raggiungere la spiaggia presso la quale avevamo speso l'intera mattinata.
Ora in effetti non era più deserta e c'erano almeno una decina di persone sparse in giro, più uomini che donne, a dir la verità.
Ad ogni modo nel percorrere il sentiero nel boschetto riuscii a veder da lontano Katya: era stesa come prima. Probabilmente stava ancora riposando, pensai, ma nell'aprirsi la piccola radura notai la presenza di altre due figure: un uomo piuttosto magro era in disparte e mi dava le spalle, mentre un altro, un grassone, era chinato tra le gambe di Katya. Rallentai e nel rendermi conto di non essere ancora stato visto mi avvicinai lentamente. Il magro stava segandosi, mentre il grassone vicino a Katya la stava lentamente sditalinando. Lei a tratti gemeva e sospirava, e proprio non capivo se stesse ancora dormendo. Più che altro non capivo che cazzo stesse succedendo in generale. Ancora indeciso sul da farsi, vidi il grassone aumentare il ritmo e il magro avvicinarsi e slacciarle il pezzo sopra del bikini; ora le sue belle tettine brillavano al sole soffuso, tutte sudate. Fu in quel momento che lei aprì gli occhi, ancora intontita dal sonno, ed ebbi la conferma che era inconsapevole di quanto stava succedendo. Si rese subito conto di essere stata praticamente denudata e di giro di s**tto a pancia in giù, chiudendo contemporaneamente le gambe e cercando la parte sopra del costume. Il magro però lo teneva stretto in mano e aveva fatto qualche passo indietro, il grassone invece si era messo in piedi.
"Che cazzo state facendo?"
"Beh, stavo solo tentando di darti un po' di piacere, pensavo ti stesse bene…" rispose il grassone in tono insolitamente sommesso
Il magro allora spiegò a Katya che probabilmente lei non sapeva bene dove si trovava, che era un ritrovo per scambi sessuali.
"Di certo non è colpa nostra aver male interpretato!"
"Ok, non ne avevo idea, ero qua col mio ragazzo"
"A me non sembra di vederlo. Che razza di uomo lascerebbe qui una bella donna come te?"
"Non è che magari si è imbos**to con qualcuno qua in giro?"
"No no, lui non è proprio il tipo!"
"Chi può saperlo? Il richiamo della natura qui è forte! Anzi, se non ti dispiace io finirei quello che avevo iniziato" - e nel dir così il magro si rimise a masturbarsi, questa volta nel top della mia ragazza.
"Ma ti pare? Passamelo subito, è mio e non voglio che si sporchi!"
"Lo vuoi? Io te lo restituisco, però resta qui che voglio finire. Anche a pancia in giù, non vogliamo metterti pressioni, vero?" replicò il magro cercando il consenso del grassone.
"Sì, già, almeno facci finire. È stato bello anche solo pensare di avere una possibilità con una bellezza come te!"
I modi remissivi, ma secondo me spudoratamente falsi, dei due ebbero l'effetto desiderato e Katya, riottenuto il suo top si limitò a star ferma, scrutando in giro per cercarmi.
"Va bene, ma fate in fretta per favore. Se il mio ragazzo torna non saprei come spiegargli la situazione…"
"Se torna gli spieghiamo tutto assieme, non preoccuparti!" - rassicura il grassone
"Ma senti: a questo ragazzo tu fai le pompe?" - le chiede il magro
"Questi non sono affari tuoi! Spicciati piuttosto!" - rispose Katya stizzita.
Non potei però fare a meno di notare che nonostante l'assurdità del momento il mio cazzo era dritto come non mai e la voglia di toccarmi e di vedere lo svilupparsi della situazione mi impedivano di farmi avanti e interrompere tutto quanto.
I minuti passavano lentamente, ma i due resistevano, evidentemente intenzionati a ottenere qualcosa di più che una sbirciatina. Intanto Katya alternava gli sguardi ai dintorni alle cappelle turgide dei suoi due ammiratori: probabilmente cominciava ad eccitarsi anche lei ad essere oggetto di queste speciali attenzioni.
"Scusa, riusciresti a darmi una mano? Sono almeno 15 minuti che vado avanti e sto grondando di sudore" chiese ad una certa il magro
"Sei pazzo? Non ci penso proprio!"
"Dai, non è una cattiva idea! Almeno il tempo di farci riprendere, così finiamo prima. Se lo fai a tutti e due ottimizziamo i tempi"
I due non le lasciarono il tempo di rispondere che si sfilarono i costumi da bagno e si chinarono di fianco a lei lasciando le stanghe oscillarle addosso. Katya, titubante, allungò le mani ed iniziò a segarli lentamente e, tra l'altro, per farlo non poteva che lasciare loro intravedere la scollatura del seno.
Fui sorpreso nel sentirmi richiamato alle spalle: era nuovamente Klaus, probabilmente mi aveva seguito. "Scusi, non volevo spaventarla. Olga mi ha mandato dato che era preoccupata che trovasse presenze scomode intorno alla tua ragazza, ma sembra che vada tutto bene!" - disse tra il divertito e l'imbarazzato.
"Eh, sì… non so nemmeno io bene che fare."
"Se hai guardato fino ad ora restiamo a guardare, sembra che si stia divertendo. Sai anche io e Olga ogni tanto facevamo questo genere di cose. Ti stupiresti nel vedere cosa potrebbe fare una donna quando pensa di non essere vista!"
Intanto, distratto dall'assurda conversazione con il mio nuovo vicino, Katya si ritrovava di nuovo senza top.
"Qua non ne veniamo più fuori, questa sborra proprio non vuole uscire" disse il magro
"Non essere così volgare per favore, altrimenti smetto proprio!"
"Ci sto mettendo troppo, così rischiamo che il tuo ragazzo ritorni prima di finire…" aggiunse laconico il grassone
"Cazzo, sbrigatevi!"
"Con un bacetto vedresti come schizza!" esclamò divertito il magro "Dai, ti prometto che se lo prendi un po' in bocca in un paio di minuti è tutto finito. Se ancora non ho fatto me ne vado via col panzone!"
Katya a quel punto, paonazza per la vergogna, fece cenno di sì con la testa e iniziò a dare le prime leccate. Non ci credevo, si era fatta convincere!
Il ritmo della lingua da lento e timido si trasformò in breve tempo in una pompa in piena regola: le sue labbra passavano dalla punta del cazzo fino alla base, soffermandosi di tanto sui testicoli, succhiandoli e stimolandoli con la lingua.
"Mmm… certo che sei proprio brava, complimenti! Il tuo ragazzo è fortunato. Resisterò davvero poco, bravissima dolcezza!"
"Ggggh, mmmmmhgggh, lap lap"
So bene che Katya sa prenderlo fino in gola e che le piace molto farlo, infatti i suoi mugolii, per quanto sommessi, erano piuttosto rivelatori. Il magro intanto se la godeva alla grandissima e lasciava che fosse la mia ragazza a dettare il ritmo, mentre il grassone si segava come un forsennato. Ero sicuro che stesse per spruzzarle tutto sulla schiena, ma sorprendentemente si posizionò dietro alla mia ragazza e iniziò a sfregarcisi contro.
Katya interruppe quella pompa così erotica per domandare allarmata "Che stai facendo? Piantala!"
Ma il ciccione era piuttosto lanciato e aveva capito dal suo compare quale fosse la formula da usare con quella finta santarellina; senza fermarsi replicò "Mi sto solo un po' sfregando su questo bel culetto. Che male c'è se poi piace anche a te?"
Katya era visibilmente senza parole e il magro rompe gli indugi cacciandole nuovamente in bocca il suo cazzo duro. Lei non poté fare altro che ciucciare di nuovo.
Intanto notai che intorno alla radura, semi nascosti nelle fratte, si erano radunati alcuni degli uomini prima presenti sulla spiaggetta: ciascuno di loro si stava massaggiando il pene, chi attraverso il costume e chi proprio tirandolo fuori, ammirando la scena.
"Eh, la sua ragazza sta mettendo su proprio un bello spettacolino per tutti noi!" accennò compiaciuto Klaus sistemandosi la patta dei suoi kaki. Ero piuttosto in imbarazzo e al contempo molto eccitato, se non ci fosse stata attorno a me tutta quella gente probabilmente avrei iniziato a toccarmi già da un po'.
Il magro era ormai al capolinea e si dimostrò un uomo di parola:
"Oh cazzo, sto per sborrare, ooooooh! Dove vuoi che venga, visetto d'angelo?"
Katya si ritrasse ed esclamò "Fallo fuori, presto finisci in faccia" e fu un attimo: il magro diede giusto ancora un paio di pompate e il suo cazzo iniziò a buttarla fuori.
Katya la prese tutta in faccia e a quel punto la combinazione di sborra in faccia con il petting col ciccione fu troppo per lei: iniziò a sussultare in preda ad un intenso orgasmo.
"Ooooooooh, oh oh ooooooh"
"Ah! Stai venendo? Cazzo ciccio, mi sa che l'hai fatta venire alla fine, bravo!" esclamò euforico il magro.
"Che imbarazzo, oddio! Non raccontatelo a nessuno! Siamo a posto adesso?” chiese Katya ancora nel mezzo degli spasmi.
"Fammi finire, ci sono quasi…" si lamentò il ciccione togliendole il pezzo sotto per facilitare lo sfregamento.
"Dai, sbrigati che potrebbe star arrivando! MA CHE? OH!"
Il ciccione nella foga dello sfregamento l'aveva infilato dentro alla figa della mia ragazza.
"Ahahah, Ciccio non ci credo! Che idolo! Aspettate che vado a prendere il telefono, vi faccio un video" aggiunse malignamente il magro
"No, fermo! Niente videooooooh, oooooh! Ti mh mh prego bastaaaaah!"
Ma ormai gli argini erano rotti e Katya aveva ben poco di cui lamentarsi. Volente o nolente il ciccione aveva dalla sua parte la stazza e per quanto la mia fidanzata si dimenasse sotto al suo cazzone non sarebbe riuscita a fermarlo.
A quel punto anche io avevo iniziato a masturbarmi, facendo scorrere lentamente la mano avanti e indietro, mentre gli altri spettatori si avvicinavano sempre di più ai due amanti.
Era piuttosto evidente che nonostante il ciccione avesse approfittato della situazione non intendeva infilarglielo dentro a tradimento e ora si concentrava nel dare piacere a Katya muovendosi lentamente.
Dal canto suo la mia ragazza iniziava davvero ad ostentare il suo godimento
"Oddiooooooh è duro, è durooooh aaaah aaaah aaaah…"
"Oooooh, ooooh, ci sono quasi, tranquilla…" disse il ciccione evidentemente giunto al capolinea.
"Mmmh mh mh… Come ci sei quasi?!? Esci subito!" urlò Katya riprendendosi. In effetti non prendeva nessuna pillola e farsi ingravidare da uno sconosciuto sarebbe stato davvero troppo; fortunatamente il ciccione fece appena in tempo a sfilarsi che le venne sul culetto.
Era stata una scopata soddisfacente per entrambi e adesso la mia ragazza stava prendendo un attimo fiato, imbrattata di sperma sul viso e sulla schiena, madida di sudore suo e del ciccione.
Il magro era però arrivato troppo tardi per il suo video: "Avete già finito? Peccato, volevo portarmi a casa un ricordo…"
"Te lo puoi scordare, ora andate…" Katya stava tirando un sospiro di sollievo quando si rese conto che la scena era stata osservata da un pubblico di cinque o sei uomini che si erano fatti avanti uscendo dalla fitta vegetazione. Stavano tutti intorno segandosi, incantati dallo spettacolo del suo corpo seminudo.
Uno degli spettatori, completamente nudo e continuando a massaggiarsi i testicoli le si avvicinò chinandosi mentre lei faceva di tutto per coprirsi come poteva.
"Ne vuoi ancora?"
L'uomo avrà avuto circa 50 anni e se non avesse avuto un po' di pancetta i suoi attributi sarebbero stati ancora più impressionanti: il suo cazzo era davvero più grosso degli altri, un siluro di almeno 20cm del tutto scappellato che puntava alla sua bocca. Katya come in catalessi non riusciva a staccare lo sguardo dalla cappella, già bagnata dal liquido preseminale "Non saprei… no, non è il caso, e se poi viene dentro?"
Vieni dentro? Era di queste che si preoccupava? Il fatto che potessi tornare le era già sfuggito di mente? E gli dava pure del lei, assurdo!
"Ho un preservativo e se qualcuno non dovesse averlo basta farlo fuori come prima, è semplice." - così dicendo aprì la confezione di un profilattico e se lo infilò.
Come aveva fatto prima il ciccione, si stese sulla schiena e sul culo di Katya e iniziando a sfregare la punta sulle labbra e il clitoride per poi affondare lentamente.
"Oh ooooh oddio fai piano… è grossoooooh oh oh!"
"Apri un po' le gambe, così entra meglio" le suggerí pancetta.
Come la mia ragazza dischiuse le gambe e divaricò le chiappe con le mani, quel siluro di carne iniziò a scivolare come fosse nel burro.
Katya doveva essere davvero lubrificata in quel momento, e anche pancetta se ne accorse:
"Aaaah, senti come scorre bene adesso. Sei bagnata da far paura!"
"Uuuuummm… uuuuh mi stai allargandooooh"
La mia fidanzata stava con la faccia schiacciata sul telo, sudava e ansimava sempre più intensamente.
Il pancetta non durò tanto, diede ancora una decina di colpi e poi si fermò, affondando dentro il più possibile.
"Cazzo, che scopata. La figa giovane è davvero sempre un altro livello, grazie davvero!" disse ridendo il pancetta sfilandosi il preservativo bello pieno.
La sua figa, ancora grondante di umori, era rimasta visibilmente aperta dopo quel pene da categoria pesi massimi. Lo spettacolo fu però di breve durata dato che si fece avanti l'ennesimo tappabuchi.
La situazione aveva dell'incredibile: sotto le insistenze dei primi due sconosciuti il momento di riposo pomeridiano si era progressivamente trasformato in una gangbang in piena regola, infatti tutti gli astanti si erano praticamente messi in coda per scoparsi Katya. Lei ormai, del tutto in balia del momento, lasciava che ciascuno si prendesse il suo turno:
"Uuuummmmh mh mh mmmmh oooh oddio è un in ‘ cu ‘ booo OOOH!"
A un paio di loro, addirittura, infilava direttamente il preservativo: questi si piazzavano di fianco e lei, sobbalzando sotto i colpi di minchia, srotolava con sguardo assente il contraccettivo lungo il primo cazzo a portata di mano.
Klaus mi distolse dai miei pensieri:
"Sai, la tua fidanzata somiglia molto a mia moglie da giovane. Ancora oggi, quando siamo in vacanza ci sbizzarriamo. Tieni, ti lascio i miei contatti, magari organizziamo qualcosa tutti e quattro assieme. Ad Olga sono sicuro che piacereste!"
"Ah… ok…" riuscì solo a rispondere prendendo il biglietto da visita che mi porgeva. Pure questo si aggiungeva alla lista delle assurdità della giornata.
Intanto il telo su cui Katya stava stesa e i suoi capelli si imbrattavano sempre più di sperma: molti si stavano masturbando già da un bel pezzo, la scena era molto erotica e nel sentire la mano di quella bella ragazza scivolare lungo l'asta non riuscivano a resistere, venendo qua e là.
"Mmmh sborroooo… scusami è finita un po' addosso… me lo seghi ancora un poco?"
"Nooo, noooo oh oh, non può essere veroooh ummm…" dice Katya singhiozzando dal piacere.
"Fagli un lavoretto di mano, dai! Sta uscendo un filmino spettacolare! Ahah!" - sghignazza il magro che riprende il tutto.
"Ti prego, mh mh mh, vai a fermare il mio ragazzooooh, ha gli occhiali. Se lo fai puoi anche tenerti il video…"
"Ah, corro!" risponde il magro cogliendo la palla al balzo.
Peccato che io fossi già lì, però.
Quello che ora la stava pompando era già il quinto, sembrava avere pressoché la nostra età, un ragazzo slanciato e tatuato su tutta la schiena.
"Uuummmmm, ahhhhhhh, puttanaaaaa! Dai che mi svuoto i coglioni. Siiiiii, porca maialaaaaa!"
"Ah aaah ah, non sono una puttanaaaah, aaaagh!"
Katya aveva buoni motivi per lamentarsi, in effetti il tatuato era il più volgare di tutti e non aveva problemi ad apostrofarla. Tuttavia nonostante le proteste alla mia ragazza non doveva poi spiacere così tanto, perché esplose in un secondo orgasmo:
"Dio mioooo, noooo vengo oh vengooooo, siiiiiiii, ahhhhhh, ahhhhh, ahhhhh”
Ormai non era rimasto quasi più nessuno a bocca asciutta, solo qualche timido guardone che stava provvedendo da sé al proprio piacere.
"A questo punto vado a prendermi anche io la mia fetta di divertimento, se non ti spiace" disse Klaus senza attendere la mia risposta.
Il tatuato che si era appena goduto la fighetta di Katya si stava giusto scrollando il cazzo sul suo culetto, quando il sessantenne fece per prendere il suo posto.
"Ehi ma non hai la protezione!" dice subito la mia fidanzata in un lampo di lucidità.
"Non ho preservativi con me e sono andati tutti via, però vai tranquilla che esco in tempo" - e nel dir così la voltò a pancia in su, le alzò le caviglie e iniziò ad entrare.
"Ooooh kära, sei talmente bagnata che entra tutto dentro in un colpo!"
"No, senza preservativo noooooo… oooooh ummmm…" inizia a protestare Katy
"Lo senti fino in fondo, kära?" le sussurrò lui all'orecchio
"Fino in fondo, noooo! Aaaaaaah è belloooooh oh oh oh!"
In un attimo era di nuovo un concerto di gemiti, il secondo orgasmo deve averla fatta eccitare tantissimo perché ora si riusciva pure a sentire il rumore di quel pistone che entra ed esce dalla sua figa bagnatissima.
Il ritmo si fa sempre più incalzante quando Klaus la avvisa:
"Cara, qua tra poco ci siamo. Ci dobbiamo fermare!"
"Resistiiii mmmmh sto per venire! Aaaah ah ah ah... Godo! Godo! Godoooo!" urla davvero a squarciagola Katya sgranando gli occhi
"Sborro nella figa, ti sborro dentrooooo, sborrroooo, ahhhhhhhhgggggggg, aaaggghhhh, uuummmmmm, mmmmmmmmm”
"Oooooooh siiiiii"
Era troppo eccitante vedere la mia ragazza scopata così a ripetizione e farsi riempire nella foga senza ritegno; così arrivò anche il mio turno e venni abbondantemente con una schizzata pazzesca.
Sudato e agitatissimo andai in spiaggia e mi immersi in acqua.
Quando tornai Katya si era cambiata il costume e si era pulita come meglio aveva potuto.
"Che fine avevi fatto? Va beh, non importa, sono stanca e fa troppo caldo. Torniamo in camera?"
5年前