Zoccoli da troia
LA COMMESSA CHE INDOSSA ZOCCOLI DA TROIA
Era un pomeriggio d'estate,
mia moglie disse che voleva girare un po’ per i negozi
alla ricerca di qualcosa che potesse piacerle.
E mi chiese di accompagnarla.
Mentre andavamo per negozi, si fermò davanti
ad un negozio di scarpe, intenta a fissare un paio zoccoli.
“Ti piacciono?” mi chiese, ed io, risposi:
si, sono belli entriamo cosi te li provi”
Per un feticista come me, non erano proprio il massimo.
Entrammo nel negozio, e notai subito la commessa,
specie per il paio di zoccoli che indossava.
Mia moglie si fece prendere gli zoccoli
Visti in vetrina e li indossò.
Ma il mio sguardo oramai era stato rapito dalla commessa.
La guardavo con interesse sempre maggiore, e
la trovavo incredibilmente perversa
ed affascinante, mi sentivo già eccitato,
e nei pantaloncini che indossavo sentivo
qualcosa che era d’accordo con me.
Se devo dirla tutta, la commessa, non era affatto bella,
per questo, era molto meglio mia moglie,
ma in quando a sensualità era il massimo.
Vestiva in maniera troppo provocante,
minigonna cortissima, gambe bellissime in carne
ma soprattutto, la cosa più bella di lei
erano un paio di zoccoli altissimi,
ma veramente altissimi colorati,
da fare sborrare le mutande.
Mia moglie indossati gli zoccoli in vetrina
Mi chiese: “allora come li trovi?”
Io risposi: “Mi piacciono, però secondo me
potresti sceglierne un paio con il tacco più alto”
La commessa mi guardò ammiccando e, aggiunse:
“Devi essere uno che se ne intende di zoccoli"
Io non vedevo l’ora di uscire, dal negozio
quella figura davanti a mia moglie
me la poteva proprio risparmiare.
Nel frattempo il mio cazzo nei pantaloncini era diventato enorme
e credo che la commessa se ne sia accorta,
la sorpresi a guardarmi il pacco rigonfio.
Più le guardavo le gambe e i piedi più mi eccitavo
Facendo nascere in me la fantasia erotica per quella donna.
Intanto l’eccitazione mi era salita alle stelle,
e non sapevo proprio come nasconderla,
come se non bastasse il mio cazzo
si allungo verso la gamba e
per poco non usciva dai pantaloncini.
La commessa si inginocchiò ai piedi di mia moglie
Per farle provare un altro paio di zoccoli.
Mentre si inginocchiò, dalla posizione nella quale mi trovavo
riuscii a vederla ammezzo alla fica
Sudavo, un po’ per il caldo e un po’ perché ero troppo eccitato.
Poi mi passò davanti, camminando col suo passo,
leggiadro, e sexy da vera troia.
giustificato dagli zoccoli che indossava.
Avrei voluto subito strisciare ai suoi piedi, annusarli baciarli, leccarli
Non osavo dire nulla, anche perché non sarei riuscito a parlare.
Credo però che nei miei occhi di fuoco di desiderio
che avvampavano, lei se ne sarà accorta.
Dovevo assolutamente sfogarmi in qualche modo,
se mi fossi alzato in piedi, se ne sarebbe accorto anche mia moglie.
Chiesi per favore di recarmi in bagno, e velocemente mi diressi.
Buttai un po' d'acqua fredda sul mio pene, ma ciò nonostante
non voleva saperne di tornare normale.
Mi guardai intorno, e notai che in un angolo erano riposti
un altro paio di scarpe.
Decisi che mi sarei sfogato con quel paio di scarpe.
Li portai per primo alla bocca potendone annusare l’odore,
diedi anche una leccatina, però mi accorsi subito
che dovevano essere quasi nuovi, perché non avevano nessun
odore di piedi, ma un forte odore di cuoio.
Allora li abbandonai e uscii dal bagno.
Mia moglie finalmente si era convinta sull’acquisto,
propendendo sul paio visto in vetrina,
ignorando completamente il mio consiglio.
La commessa notò la mia delusione,
e aggiunse: “Mi sa che a tuo marito, gli sarebbe piaciuto,
che tu acquistassi un paio simile ai miei.”
Rispose mia moglie:
“No, credo che quelli proprio non gli piacciano per niente”
La commessa “ Ti piacciono i miei ?
Io non capivo dove volesse arrivare.
Cosi fui costretto a rispondere: “No, non mi piacciono”
Uscimmo dal negozio, e per strada pensavo,
chissà cosa voleva la commessa per farmi quella domanda.
Per tutta la notte sognai quella donna, soprattutto i suoi piedi.
Il giorno dopo alla stessa ora decisi di ritornare da quella
commessa, per poterla ammirare ancora.
Entrai, e lei subito mi riconobbe, allora
Tua moglie si è decisa ad acquistare un paio di zoccoli
Che piacciono a te?
Non sapendo cosa rispondere, gli risposi:
“Si, sono venuto ad acquistare un paio di zoccoli simile ai tuoi”
“Lo sapevo rispose, lo capito subito che saresti riuscito a convincerla.
So, che a te piacciono le donne che vestono in modo sexy, vero?
Scommetto che con tua moglie non hai un intesa perfetta?”
“Scommesso bene” risposi, “sai litighiamo sempre specie
quando a me va di fare l' amore e lei inventa delle scuse.”
Tua moglie deve essere proprio una stupida a rifiutarti, io sono
sicura che sei molto bravo a fare l' amore.
Indovinato risposi se vuoi qualche giorno te
lo dimostro. Mi fa: “perché no tanto io mica sono fidanzata.”
Allora dammi il tuo numero del cellulare cosi quando
ho voglia ti chiamo. Io che ormai mi ero eccitato a sentire che
prima o poi me la sarei sbattuta le dissi
"perché non proprio stasera quando chiudi il negozio ?"
No stasera non posso mi disse, facciamo domani sera.
D' accordo allora ci vediamo domani sera dopo le 22:00
d' avanti....... un luogo appartato dove non ci avrebbe visto nessuno.
Quella sera pensavo sempre a lei e a quando
ci saremmo incontrati.
A mia moglie inventai la scusa che mi sarei fatto un giro per la città.
L' andai a prendere con la macchina e la portai fuori dal paese.
Mi consigliò lei un luogo ben nascosto e iniziammo a fare l' amore.
Appena fermi abbassai lo schienale le sollevai le gambe,
e notai che la troia era senza mutandine.
Mi diede cosi subito modo di ammirare la fica.
Gliela strofinavo lentamente e lei cominciava a bagnarsi,
cominciai a leccarle i piedi ancora fasciati da quei
stupendi zoccoli alti, che tanto mi avevano fatto eccitare.
Passai la mia lingua lungo le gambe baciandola e leccandola tutta.
Scesi ancora fin quando non inserii la testa tra le sue cosce e la fica
la mia lingua vibrava sulla sua clitoride e lei
emetteva gemiti e gridava leccami leccami.
I suoi umori erano buonissimi, ma non tanto quando
Quello dei suoi favolosi piedini che
indossavano quegli zoccoli provocanti che
hanno fatto s**ttare in me il desiderio
di possederla. Le sfilai lentamente gli zoccoli
e iniziai a leccare la suola, avevano
un odore forte e piacevole. Ormai ero
arrapatissimo per cui non restava che
penetrarla. Le allargai le gambe e la sua
vagina e lo misi dentro finalmente.
Iniziammo a muoverci mentre io contemporaneamente
le leccavo il seno.
La feci girare mettendola sui fianchi e la
strinsi forte. Sai questa è la posizione
che amo di più, è ancora più forte la sensazione
di esserle entrata dentro.
Dopo la feci mettere sopra di me, e le mie mani
facendo presa sul suo sedere
la tiravano in modo da poter raggiungere
la penetrazione maggiore e ancora
altri dieci minuti fino a quando non le venni dentro.
Era un pomeriggio d'estate,
mia moglie disse che voleva girare un po’ per i negozi
alla ricerca di qualcosa che potesse piacerle.
E mi chiese di accompagnarla.
Mentre andavamo per negozi, si fermò davanti
ad un negozio di scarpe, intenta a fissare un paio zoccoli.
“Ti piacciono?” mi chiese, ed io, risposi:
si, sono belli entriamo cosi te li provi”
Per un feticista come me, non erano proprio il massimo.
Entrammo nel negozio, e notai subito la commessa,
specie per il paio di zoccoli che indossava.
Mia moglie si fece prendere gli zoccoli
Visti in vetrina e li indossò.
Ma il mio sguardo oramai era stato rapito dalla commessa.
La guardavo con interesse sempre maggiore, e
la trovavo incredibilmente perversa
ed affascinante, mi sentivo già eccitato,
e nei pantaloncini che indossavo sentivo
qualcosa che era d’accordo con me.
Se devo dirla tutta, la commessa, non era affatto bella,
per questo, era molto meglio mia moglie,
ma in quando a sensualità era il massimo.
Vestiva in maniera troppo provocante,
minigonna cortissima, gambe bellissime in carne
ma soprattutto, la cosa più bella di lei
erano un paio di zoccoli altissimi,
ma veramente altissimi colorati,
da fare sborrare le mutande.
Mia moglie indossati gli zoccoli in vetrina
Mi chiese: “allora come li trovi?”
Io risposi: “Mi piacciono, però secondo me
potresti sceglierne un paio con il tacco più alto”
La commessa mi guardò ammiccando e, aggiunse:
“Devi essere uno che se ne intende di zoccoli"
Io non vedevo l’ora di uscire, dal negozio
quella figura davanti a mia moglie
me la poteva proprio risparmiare.
Nel frattempo il mio cazzo nei pantaloncini era diventato enorme
e credo che la commessa se ne sia accorta,
la sorpresi a guardarmi il pacco rigonfio.
Più le guardavo le gambe e i piedi più mi eccitavo
Facendo nascere in me la fantasia erotica per quella donna.
Intanto l’eccitazione mi era salita alle stelle,
e non sapevo proprio come nasconderla,
come se non bastasse il mio cazzo
si allungo verso la gamba e
per poco non usciva dai pantaloncini.
La commessa si inginocchiò ai piedi di mia moglie
Per farle provare un altro paio di zoccoli.
Mentre si inginocchiò, dalla posizione nella quale mi trovavo
riuscii a vederla ammezzo alla fica
Sudavo, un po’ per il caldo e un po’ perché ero troppo eccitato.
Poi mi passò davanti, camminando col suo passo,
leggiadro, e sexy da vera troia.
giustificato dagli zoccoli che indossava.
Avrei voluto subito strisciare ai suoi piedi, annusarli baciarli, leccarli
Non osavo dire nulla, anche perché non sarei riuscito a parlare.
Credo però che nei miei occhi di fuoco di desiderio
che avvampavano, lei se ne sarà accorta.
Dovevo assolutamente sfogarmi in qualche modo,
se mi fossi alzato in piedi, se ne sarebbe accorto anche mia moglie.
Chiesi per favore di recarmi in bagno, e velocemente mi diressi.
Buttai un po' d'acqua fredda sul mio pene, ma ciò nonostante
non voleva saperne di tornare normale.
Mi guardai intorno, e notai che in un angolo erano riposti
un altro paio di scarpe.
Decisi che mi sarei sfogato con quel paio di scarpe.
Li portai per primo alla bocca potendone annusare l’odore,
diedi anche una leccatina, però mi accorsi subito
che dovevano essere quasi nuovi, perché non avevano nessun
odore di piedi, ma un forte odore di cuoio.
Allora li abbandonai e uscii dal bagno.
Mia moglie finalmente si era convinta sull’acquisto,
propendendo sul paio visto in vetrina,
ignorando completamente il mio consiglio.
La commessa notò la mia delusione,
e aggiunse: “Mi sa che a tuo marito, gli sarebbe piaciuto,
che tu acquistassi un paio simile ai miei.”
Rispose mia moglie:
“No, credo che quelli proprio non gli piacciano per niente”
La commessa “ Ti piacciono i miei ?
Io non capivo dove volesse arrivare.
Cosi fui costretto a rispondere: “No, non mi piacciono”
Uscimmo dal negozio, e per strada pensavo,
chissà cosa voleva la commessa per farmi quella domanda.
Per tutta la notte sognai quella donna, soprattutto i suoi piedi.
Il giorno dopo alla stessa ora decisi di ritornare da quella
commessa, per poterla ammirare ancora.
Entrai, e lei subito mi riconobbe, allora
Tua moglie si è decisa ad acquistare un paio di zoccoli
Che piacciono a te?
Non sapendo cosa rispondere, gli risposi:
“Si, sono venuto ad acquistare un paio di zoccoli simile ai tuoi”
“Lo sapevo rispose, lo capito subito che saresti riuscito a convincerla.
So, che a te piacciono le donne che vestono in modo sexy, vero?
Scommetto che con tua moglie non hai un intesa perfetta?”
“Scommesso bene” risposi, “sai litighiamo sempre specie
quando a me va di fare l' amore e lei inventa delle scuse.”
Tua moglie deve essere proprio una stupida a rifiutarti, io sono
sicura che sei molto bravo a fare l' amore.
Indovinato risposi se vuoi qualche giorno te
lo dimostro. Mi fa: “perché no tanto io mica sono fidanzata.”
Allora dammi il tuo numero del cellulare cosi quando
ho voglia ti chiamo. Io che ormai mi ero eccitato a sentire che
prima o poi me la sarei sbattuta le dissi
"perché non proprio stasera quando chiudi il negozio ?"
No stasera non posso mi disse, facciamo domani sera.
D' accordo allora ci vediamo domani sera dopo le 22:00
d' avanti....... un luogo appartato dove non ci avrebbe visto nessuno.
Quella sera pensavo sempre a lei e a quando
ci saremmo incontrati.
A mia moglie inventai la scusa che mi sarei fatto un giro per la città.
L' andai a prendere con la macchina e la portai fuori dal paese.
Mi consigliò lei un luogo ben nascosto e iniziammo a fare l' amore.
Appena fermi abbassai lo schienale le sollevai le gambe,
e notai che la troia era senza mutandine.
Mi diede cosi subito modo di ammirare la fica.
Gliela strofinavo lentamente e lei cominciava a bagnarsi,
cominciai a leccarle i piedi ancora fasciati da quei
stupendi zoccoli alti, che tanto mi avevano fatto eccitare.
Passai la mia lingua lungo le gambe baciandola e leccandola tutta.
Scesi ancora fin quando non inserii la testa tra le sue cosce e la fica
la mia lingua vibrava sulla sua clitoride e lei
emetteva gemiti e gridava leccami leccami.
I suoi umori erano buonissimi, ma non tanto quando
Quello dei suoi favolosi piedini che
indossavano quegli zoccoli provocanti che
hanno fatto s**ttare in me il desiderio
di possederla. Le sfilai lentamente gli zoccoli
e iniziai a leccare la suola, avevano
un odore forte e piacevole. Ormai ero
arrapatissimo per cui non restava che
penetrarla. Le allargai le gambe e la sua
vagina e lo misi dentro finalmente.
Iniziammo a muoverci mentre io contemporaneamente
le leccavo il seno.
La feci girare mettendola sui fianchi e la
strinsi forte. Sai questa è la posizione
che amo di più, è ancora più forte la sensazione
di esserle entrata dentro.
Dopo la feci mettere sopra di me, e le mie mani
facendo presa sul suo sedere
la tiravano in modo da poter raggiungere
la penetrazione maggiore e ancora
altri dieci minuti fino a quando non le venni dentro.
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