Fantasia familiare
Ieri 20 dicembre 2012, primo pomeriggio. Sono appena tornato dall’università e non trovo mia madre, che di solito a quell’ora se ne sta seduta sul divano a guardare la televisione. Mi avvicino alle scale che portano al piano superiore e sento un rumore sommesso e un po’ ovattato. Vado a vedere incuriosito, è nella mia stanza, ma la porta è chiusa. La apro tranquillamente e rimango di sasso.
“Mamma!” esclamo con stupore.
“Ciao tesoro, come va?” risponde lei e continua come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Non ho il tempo di dire qualcos’altro che suonano al portone. Corro di sotto ad aprire, sconvolto da quello che ho appena visto, eccitato e confuso. È la mia ragazza con suo padre.
“Ciao Chiara, cosa ci fate da queste parti?” chiedo con un pizzico di maleducazione.
“Alessandro! Ci ha chiamati tua madre” risponde alterata la mia fidanzata.
Ma cosa cavolo ha in mente mia mamma? Non posso mica farli entrare, devo trovare una scusa…
“Tesoro, falli salire” urla mia madre dal piano superiore.
Chiara e suo padre entrano in casa e, dopo aver posato i cappotti all’attaccapanni, salgono di sopra. Io non so cosa inventarmi per evitare l’inevitabile, così lascio che gli eventi facciano il loro corso. Appena entriamo nella mia camera lei è ancora lì, non ha smesso un attimo quello che stava facendo. Mamma è seduta davanti al mio pc a guardarsi un porno con le tette di fuori e si sta masturbando con un grosso dildo.
E la cosa che mi atterrisce è che non fa la minima piega, anche in presenza della sua futura nuora e consuocero. Eppure è sempre stata una donna tranquilla, non troppo pudica ma certamente nemmeno un’esibizionista o appariscente. E ora che ha 45 anni la cosa mi lascia molto spiazzato.
“Anna, ma cosa fai?” le chiede sorridendo nervosamente la mia morosa.
“Non sono impazzita… ma provaci te a stare 15 anni senza cazzo e poi ne riparliamo. Era giusto da quando ho lasciato mio marito che non ho fatto più niente, nemmeno un ditalino. Ero indecisa se farlo o no oggi, ma ora sono sicura di aver fatto la scelta giusta. Dio mio come è bello! Almeno se domani finirà il mondo ho finito godendomela” risponde mia madre continuando imperterrita la masturbazione.
“Mamma, ma tu non stai bene! Farnetichi, hai bisogno di un dottore” le dico.
“No, ho bisogno di vedere te e Chiara che scopate come ricci.”
“Anna! Ma che dici? Questa scenetta è andata avanti già troppo” interviene finalmente Filippo, il padre della mia ragazza.
Mamma si gira mostrandoci completamente la sua fica rasata ben aperta dal dildo:
“Avete visto come sono zuppa? Dai, ragazzi, fatelo per me. Non vi chiedo mica la luna. Mettetevi li sul letto e fate l’amore davanti a noi.”
È mia madre, ma la sua richiesta e il suo corpo non mi lasciano indifferente, così prendo Chiara e inizio a baciarla con foga. Lei dapprima cerca di ritrarsi, ma alla fine cede ai miei baci. Le mie mani si intrufolano sui suoi seni, sui fianchi, sul sedere, in mezzo alle gambe.
“Bravo figlio mio, fai godere la tua mamma – dice Anna, mentre Filippo cerca di fermarli – No! Lasciali stare e vieni qui vicino a me. Dimmi, non ti piaccio nemmeno un pochino?”
“Ma no, cioè… è che sono sposato, e tu sei la madre del ragazzo di mia figlia...” risponde Filippo. Però mentre parla le si avvicina.
Io e Chiara ci stiamo baciando senza tregua mentre ci spogliamo, la sento molto più vogliosa ed eccitata del solito. Vuoi vedere che desidera essere guardata? Comunque ci mettiamo sul letto e le lecco la fighetta che è già umida, in modo che mia madre possa vedergliela bene. Chiara geme e con le mani preme la mia nuca fra le sue gambe.
“Amore della mamma, inginocchiati davanti a me… sto per venire, e credo che ti farò la doccia perché sono 15 anni che non succede” dice Anna.
Eccitato come non mai mollo la fica della mia morosa e mi precipito da quella di mamma. L’orgasmo più coinvolgente, possente ed esagerato che avevo mai visto sino ad ora. Lei getta il dildo a terra e senza darmi il tempo di realizzare mi schiaffa la bocca sulla sua figa. Lecco, succhio e bacio con un trasporto senza eguali, mia madre è sempre stata una bellissima donna, mediterranea, formosa con le curve abbondanti ma non grassa. Farmela così e per giunta davanti alla mia ragazza mi manda in visibilio.
“Oh, piccolo mio! Avete visto come gli piace la fica della mamma?” dice lei scoppiando a ridere.
Filippo si sta massaggiando il membro attraverso i jeans e sua figlia se ne accorge:
“Dai papi, vieni qui. Mi fa pena vederti così e mi fa ingelosire vederlo farmi le corna con sua madre.”
Lui le si avvicina e lei gli tira giù la zip e con un po’ di fatica riesce ad estrarre un cazzo di tutto rispetto, non lunghissimo ma con una circonferenza da paura.
“Wow pa’! Ci credo che la mamma ti ama” esclama la ragazza.
“Non dire così Iaia. E poi… ma cosa stiamo facendo? Non possiamo farlo. Sei mia figlia e io sono tuo padre.”
“E se domani viene la fine del mondo? Ora dovrei riporre questa magnifica fava nelle mutande che tra l’altro è talmente dura che è impossibile farlo, e starcene qui a guardare il mio fidanzato che si fa mia suocera?! Non se ne parla proprio, fermami se ne hai il coraggio” così Chiara si caccia la cappella del padre in bocca e con la lingua gliela lecca tutta. L’ultima resistenza di Filippo è morta appena la figlia gli fa il pompino. Non riesce a prenderglielo tutto, però ci prova e riprova per farlo godere.
“Siediti al mio posto, è ora che assaggi la tua mazza” mi dice mamma.
Non ne potevo più, è stata una liberazione appena se lo è ficcato in gola. La mancanza così prolungata di cazzo l’ha resa simile a una ninfomane, ingorda e affamata di sesso tanto da desiderare l’i****to. Sembra quasi che me lo voglia mangiare, e ogni tanto distolgo lo sguardo da lei per notare con piacere che anche Chiara non è da meno come carica erotica con il suo paparino. Sto quasi per venire e di solito normalmente la donna interrompe il pompino per scopare… di solito. Mia madre invece anche sé se ne accorge aumenta il ritmo e arrivo velocemente al punto di non ritorno. Le sborro dentro. Lei come una delle migliori pornostar mi fa vedere che ce l’ha tutta sulla lingua e poi la ingoia. Dopo qualche secondo apre la bocca per mostrare con estrema soddisfazione che non c'è più nulla.
Ci alziamo in piedi e ci avviciniamo all’altra coppietta. Chiara viene incitata da mia madre a fare il pompino con ingoio come ha appena fatto a me. Dubito che lo farà, con me non ne ha mai voluto sapere di assaggiare anche solo una goccia del mio sperma. Rimango di sale quando Chiara ingoia quasi tutto come fosse acqua fresca e per di più con un appagamento sul proprio viso senza precedenti.
Le due donne decidono allora di fare un 69 per far riprendere noi maschietti. Dopo dieci minuti siamo di nuovo belli attivi e pronti per infilarlo dentro.
Mentre loro continuano a leccarsela sul letto, io scopo Chiara mentre Filippo si fa mia madre. Ogni tanto porgo il cazzo in bocca a mia mamma e Filippo fa lo stesso con la figlia.
Dopo un po’ cambiamo posizione per portare finalmente a compimento questa scopata doppiamente i****tuosa.
Mia madre si sdraiò sul divanetto dello studio e dischiuse lentamente le gambe. Mi piazzo quindi davanti alla sue cosce spalancate, nella posizione della missionaria, e inizio a giocare con la sua fica; strusciavo la grossa cappella sulle sue labbra, bagnate e lucide, su e giù.
“Dai, che fai? Chiavami ora! Mmmmm”
In quel momento era anche il mio più grande desiderio, così dopo una leggera spinta, affondai con il cazzo dentro il suo utero, fino alla base dei coglioni.
“aaaaaaaaaaaaaa mmmmmmmmmmmmmmmmmm si biricchino..... biricchino......”
“mmmmmm ora pagherai per quella che mi hai fatto! È colpa tua se ora la prima sborra che ha provato Chiara è quella di suo padre mmmm to to to mmmm! E ora se la starà pure scopando quel porco di suo padre aaaaaaaaah!”
“Si si così mmmmmm così mmmmmmmm biricchino. Non è colpa mia, sai. La tua ragazza è troia dentro mmmmm si mmmm godo mmmm mmmmm, aveva solo bisogno di una piccola spinta!”
Iniziai a chiavarla con grande foga, senza darle un attimo di tregua. Rabbia ed eccitazione mischiate, che mi davano una energia distruttiva. Tutto sommato, pensai, la situazione non era finita male. Mentre scopavo la mamma mi rendevo conto di quanto fosse emozionante quel rapporto e soprattutto esaltante.
“To to mmmmm dio quando sto godendo mmmmm”
“si si mmmm Gio mmm biricchino mmmm divertiti mmm divertiti mmm! Chissà perchè sono andati in un'altra stanza quei due? Scommetto che quella troietta ora farà tutto quello che le si chiede!”
Stavo galoppando sul corpo della mamma alla massima velocità. Avevo trovato un ritmo regolare, veloce e distruttivo.
Lei se ne stava con le cosce spalancate ad incassare il mio ardore, mentre godeva come una maiala.
“Mmmmmm non ce la faccio piùùùùùùùùùù mmmmm”
“Aaaaaaaaaaaaaa nooooooooooooo dentro no, oggi non è sicuroooo ooooooh godooooo!”
Troppo tardi, sborrai nella fica della mamma fino all’ultima goccia incrante delle sue raccomandazioni, poi preso dalla curiosità la lasciai lì per andare a vedere cosa combinavano Chiara e suo padre.
Li trovai nella mia stanza, Chiara a pecorina e suo padre sistemato dietro che pompa lentamente.
“Aaaaggghhhhhh nooooo, noooo mi fa maleeeee .. ti pregooo! Ti pregooo, noooo. maleeeee. Maleeeee.”
Capisco allora, sconcertato, che Chiara lo sta prendendo in culo per la prima volta!
“Te lo sfondooo, Iaia, ti apro la stradaaa”
“mmmmm dio oooooooh mmmm mi stai spaccando il culo mmmmm aaaa ooooooo”
“Tranquilla… ancora un paio di colpi e poi vedrai che goduria mmmm to to”
Spinse ancora con decisione, e il grosso e lungo cilindro di carne si fece strada dilatando enormemente il culo di Chiara.
”To, toh, che culoooo che hai! Uuummhhhh com'è strettooooo. Mi fai morireee, te lo aproooo, te lo apro tuttoooo”
La pancia di Filippo si schiacciò contro le natiche di sua figlia ma il lungo membro continuava ad entrare. Poi Chiara, improvvisamente smise di lamentarsi e quando mi accorsi che cominciava a gemere e a godere, compresi che aveva ragione mia madre: Chiara era proprio una troia!!! “Godi, godi porcella, senti Alessandro come gode!?! Guardala, guarda la tua ragazza, ti accorgi quanto è troia??? Dai prendi il cazzo fino ai coglioni, tutto nel culoooo, tuttoooo, voglio sentirti venire vaccona da montaaa!” “Ooohhh papi papi ooooohhhhh sì è bello mmm si è bello mmmmm! oooohhhh siiiiii siiiii. Alessandro, sono una troiaaaa, una troiaaaaa! Siiiii papi continua bastardooo, continuaaa, inculamiiii, inculamiiiii! Figlio di puttanaaaa godooooo godooooo godoooooo! Siiii siii nel culoooo, nel culoooo... ooooohhhhhh... ooohhhhh... aaaaahhhh... aaaaahhhhh... siiii, siii, siii!”
Mia mamma intanto, non indifferente alla scena aveva iniziato di nuovo a masturbarsi e per non tralasciarmi aveva preso a massaggiarmi e leccarmi le palle con foga. Era troppo e ormai ero prossimo a concludere di nuovo:
“Bella maiala, succhiamelo, succhiamelo e pompalo, ingoialo fino in golaaa, ti sborro in bocca, ti sborro in boccaaa! Bevila mamma, beviiiii, beviiii. aaaahhhhhh. sborroooooo, sborroooooo .. aaaaahhhh. aaahhhhh. Aaahhhhhh” Sfilo il cazzo dalla bocca di mia mamma e me lo pulisco strusciandolo contro le sue guance. Filamenti biancastri cosparsero la sua pelle. Dagli angoli della bocca di Anna uscivano piccoli rivoli di sborra e lei con la punta della lingua e con le dita raccolse i densi grumi e se li introdusse in bocca ingoiandoli.
Intanto il padre di Chiara stava ancora martellando il culo di sua figlia, lei era ancora a carponi ed esausta da quell'inaspettata cavalcata e decisi di approfittarne pure io; mi diressi verso lo sfintere ormai ampiamente aperto e in un sol colpo le affondai all'interno delle viscere:
“Uuuuuggghhhhhh Lucaaaa aaaaahhhhhhhh aaaaaahhhhhhh siiiiii siiiiii sfondami il culoooo Lucaaaa... sfondami che godooooo daiiiii.”
Aveva ragione a lamentarsi; il mio cazzo era ben più grande di quello del padre, che era comunque di ragguardevoli dimensioni.
“Daiiiiiii... Mi fai sborrare, mi fai sborrareeee... aspettaaaa... aspettaaaa... voglio riempirti il culo. Voglio sborrare nel suo culooooo...” “Siiii Alessandro sborrami nel culoooo, sborrami nel culoooo... la voglio tutttaaaaa”
Un’abbondante sborrata fuoriuscì, come lo schizzo di un ****o petrolifero, inondandole le viscere.
Chiara rimase a carponi, con tutto lo sperma appena ricevuto che iniziava a colarle fuori dal sedere, mentre noi tre ci trasferiamo nel lettone matrimoniale in camera di mamma.
Ora è mia mamma la protagonista: lecca sapientemente i nostri due cazzi alternandosi da uno all'altro, li succhia entrambi con passione e sembra non stancarsi mai. Ora che la situazione era più tranquilla mi resi conto che sue poppe erano davvero fantastiche, grosse, morbide e sode allo stesso tempo. Alle leccate ogni tanto alternava la sua mano, che lei di tanto si bagnava infilandosela nella topa fradicia. Ci stava facendo godere davvero come maiali.
Vedevo che lei era forse ancora più arrapata di noi e così staccai una mano dalle poppe e la allungai verso le sue cosce.
“Cosa vorresti fare ora?” - le chiesi.
“Beh, a questo punto potreste riempirmi tutti i buchi assieme, che ne dite?”
Non ce lo facemmo ripetere due volte, e ci fiondammo su di lei. Filippo ora aveva voglia di gustarsi un po' di fica e quindi fu il primo a farsi avanti.
“Te lo spingo tutto dentro, sei talmente bagnata che non lo sentirai entrare!!!!”
“Aaaaggghhhhh, mi stai spaccandoooo, aspetttaaa, aspettaaaa...”
Vidi Filippo spingerglielo dentro senza pietà e affondare fino alla radice il suo grosso membro; mia mamma si lamentava, ma intanto imboccò il mio cazzo e iniziò a spompinarlo a dovere.
“Uuummmmm, ahhhhhhh Mmmmmmmmmmm'
Una volta preso il ritmo era arrivato il mio turno; la dolce e cara mammina non fece una piega, certamente abituata all'uso dei dildo, e si mosse per agevolarmi l'ingresso ed inarcò la schiena esponendo al massimo le lattee chiappone.
Ora lei godeva proprio.
“Braviiii, braviii, datemi tutto il cazzoooo, belloooooo, spaccatemi tutta, siiiiiiiiii, sbattimi ancoraaaaaa nel culo, di piùùùù!”
“Che figa stretta che hai puttanone mioooo!!! Fammi succhiare le tettee!!!......”
“Succhiameleee, siiiiii, uuummmhhhh, mi fai godere!!! Oddioooo, vengoooo, vengooooo, siiiiiiiiii. Siiiiiii. Mordileeee, siiiii, Dio mioooo, vengo oh vengooooo, siiiiiiii, ahhhhhh, ahhhhh, ahhhhh!”
“Voglio sborrarle in fica anche io” disse il padre di Chiara, e mamma, da vera puttana qual era: “Sborrami anche tu in fica così non saprò di chi sarà il figlio se rimango incinta”. Le diede ancora pochi colpi, anche lui era allo stremo, ma quando venne fu così copiosa la sborrata che il liquido le usciva dalla fica: mamma era piena…
“Sborro nella figa, ti sborro dentrooooo, sborrroooo, ahhhhhhhhgggggggg, aaaggghhhh, uuummmmmm, mmmmmmmmm”
Aggrappato ancora alle sue spalle la montavo come un califfo facendomi un’inculata davvero epica, ma quando sentii di non riuscire più a trattenermi mi sfilai.
“Perché ti levi?”
“Perchè devo sborrare.”
“E non vuoi sborrarmi nel culo?”
“No, sono anni che sogno si sporcarti in faccia.”
Il mio cazzo, duro da farmi male, ondeggiava davanti al suo viso colando bava, pronto a scaricarle addosso la piena dei miei coglioni.
“E allora sborrami in faccia, sporcami tutta.”
“Sul viso e sulle poppe, mmmmmm, ti sborro sul viso e sulle poppe, aaaaaah brutta maiala.”
E, finalmente, potei liberarmi, scaricandole addosso un fiume di sborra calda e cremosa che troppo a lungo avevo trattenuto.
“Si, bravo sborra sul viso e sulle poppe di mamma” la sentii incitarmi mentre le riversavo addosso secchiate di sborra spessa e untuosa. “Sborra, bravo, sborra, così, così, ancora, dammene ancora. Fai vedere alla tua mamma quanto sei bravo, falle vedere come la sporchi tutta con i tuoi schizzi.”
Nel frattempo se la sbatteva furiosamente, potevo sentire lo sciabordio delle sue dita nella figa fradicia e piena di sperma.
“Guardami, mamma, guardami, guarda come sborro, guarda come ti sborro addosso!”
Stavo sborrando davvero come un cavallo colpendola con lunghi schizzi violentissimi che la ricopersero letteralmente da capo a piedi.
Fu una notte lunghissima, quella.
NB. il seguente racconto è frutto di un rimaneggiamento di altri racconti di altri autori.
“Mamma!” esclamo con stupore.
“Ciao tesoro, come va?” risponde lei e continua come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Non ho il tempo di dire qualcos’altro che suonano al portone. Corro di sotto ad aprire, sconvolto da quello che ho appena visto, eccitato e confuso. È la mia ragazza con suo padre.
“Ciao Chiara, cosa ci fate da queste parti?” chiedo con un pizzico di maleducazione.
“Alessandro! Ci ha chiamati tua madre” risponde alterata la mia fidanzata.
Ma cosa cavolo ha in mente mia mamma? Non posso mica farli entrare, devo trovare una scusa…
“Tesoro, falli salire” urla mia madre dal piano superiore.
Chiara e suo padre entrano in casa e, dopo aver posato i cappotti all’attaccapanni, salgono di sopra. Io non so cosa inventarmi per evitare l’inevitabile, così lascio che gli eventi facciano il loro corso. Appena entriamo nella mia camera lei è ancora lì, non ha smesso un attimo quello che stava facendo. Mamma è seduta davanti al mio pc a guardarsi un porno con le tette di fuori e si sta masturbando con un grosso dildo.
E la cosa che mi atterrisce è che non fa la minima piega, anche in presenza della sua futura nuora e consuocero. Eppure è sempre stata una donna tranquilla, non troppo pudica ma certamente nemmeno un’esibizionista o appariscente. E ora che ha 45 anni la cosa mi lascia molto spiazzato.
“Anna, ma cosa fai?” le chiede sorridendo nervosamente la mia morosa.
“Non sono impazzita… ma provaci te a stare 15 anni senza cazzo e poi ne riparliamo. Era giusto da quando ho lasciato mio marito che non ho fatto più niente, nemmeno un ditalino. Ero indecisa se farlo o no oggi, ma ora sono sicura di aver fatto la scelta giusta. Dio mio come è bello! Almeno se domani finirà il mondo ho finito godendomela” risponde mia madre continuando imperterrita la masturbazione.
“Mamma, ma tu non stai bene! Farnetichi, hai bisogno di un dottore” le dico.
“No, ho bisogno di vedere te e Chiara che scopate come ricci.”
“Anna! Ma che dici? Questa scenetta è andata avanti già troppo” interviene finalmente Filippo, il padre della mia ragazza.
Mamma si gira mostrandoci completamente la sua fica rasata ben aperta dal dildo:
“Avete visto come sono zuppa? Dai, ragazzi, fatelo per me. Non vi chiedo mica la luna. Mettetevi li sul letto e fate l’amore davanti a noi.”
È mia madre, ma la sua richiesta e il suo corpo non mi lasciano indifferente, così prendo Chiara e inizio a baciarla con foga. Lei dapprima cerca di ritrarsi, ma alla fine cede ai miei baci. Le mie mani si intrufolano sui suoi seni, sui fianchi, sul sedere, in mezzo alle gambe.
“Bravo figlio mio, fai godere la tua mamma – dice Anna, mentre Filippo cerca di fermarli – No! Lasciali stare e vieni qui vicino a me. Dimmi, non ti piaccio nemmeno un pochino?”
“Ma no, cioè… è che sono sposato, e tu sei la madre del ragazzo di mia figlia...” risponde Filippo. Però mentre parla le si avvicina.
Io e Chiara ci stiamo baciando senza tregua mentre ci spogliamo, la sento molto più vogliosa ed eccitata del solito. Vuoi vedere che desidera essere guardata? Comunque ci mettiamo sul letto e le lecco la fighetta che è già umida, in modo che mia madre possa vedergliela bene. Chiara geme e con le mani preme la mia nuca fra le sue gambe.
“Amore della mamma, inginocchiati davanti a me… sto per venire, e credo che ti farò la doccia perché sono 15 anni che non succede” dice Anna.
Eccitato come non mai mollo la fica della mia morosa e mi precipito da quella di mamma. L’orgasmo più coinvolgente, possente ed esagerato che avevo mai visto sino ad ora. Lei getta il dildo a terra e senza darmi il tempo di realizzare mi schiaffa la bocca sulla sua figa. Lecco, succhio e bacio con un trasporto senza eguali, mia madre è sempre stata una bellissima donna, mediterranea, formosa con le curve abbondanti ma non grassa. Farmela così e per giunta davanti alla mia ragazza mi manda in visibilio.
“Oh, piccolo mio! Avete visto come gli piace la fica della mamma?” dice lei scoppiando a ridere.
Filippo si sta massaggiando il membro attraverso i jeans e sua figlia se ne accorge:
“Dai papi, vieni qui. Mi fa pena vederti così e mi fa ingelosire vederlo farmi le corna con sua madre.”
Lui le si avvicina e lei gli tira giù la zip e con un po’ di fatica riesce ad estrarre un cazzo di tutto rispetto, non lunghissimo ma con una circonferenza da paura.
“Wow pa’! Ci credo che la mamma ti ama” esclama la ragazza.
“Non dire così Iaia. E poi… ma cosa stiamo facendo? Non possiamo farlo. Sei mia figlia e io sono tuo padre.”
“E se domani viene la fine del mondo? Ora dovrei riporre questa magnifica fava nelle mutande che tra l’altro è talmente dura che è impossibile farlo, e starcene qui a guardare il mio fidanzato che si fa mia suocera?! Non se ne parla proprio, fermami se ne hai il coraggio” così Chiara si caccia la cappella del padre in bocca e con la lingua gliela lecca tutta. L’ultima resistenza di Filippo è morta appena la figlia gli fa il pompino. Non riesce a prenderglielo tutto, però ci prova e riprova per farlo godere.
“Siediti al mio posto, è ora che assaggi la tua mazza” mi dice mamma.
Non ne potevo più, è stata una liberazione appena se lo è ficcato in gola. La mancanza così prolungata di cazzo l’ha resa simile a una ninfomane, ingorda e affamata di sesso tanto da desiderare l’i****to. Sembra quasi che me lo voglia mangiare, e ogni tanto distolgo lo sguardo da lei per notare con piacere che anche Chiara non è da meno come carica erotica con il suo paparino. Sto quasi per venire e di solito normalmente la donna interrompe il pompino per scopare… di solito. Mia madre invece anche sé se ne accorge aumenta il ritmo e arrivo velocemente al punto di non ritorno. Le sborro dentro. Lei come una delle migliori pornostar mi fa vedere che ce l’ha tutta sulla lingua e poi la ingoia. Dopo qualche secondo apre la bocca per mostrare con estrema soddisfazione che non c'è più nulla.
Ci alziamo in piedi e ci avviciniamo all’altra coppietta. Chiara viene incitata da mia madre a fare il pompino con ingoio come ha appena fatto a me. Dubito che lo farà, con me non ne ha mai voluto sapere di assaggiare anche solo una goccia del mio sperma. Rimango di sale quando Chiara ingoia quasi tutto come fosse acqua fresca e per di più con un appagamento sul proprio viso senza precedenti.
Le due donne decidono allora di fare un 69 per far riprendere noi maschietti. Dopo dieci minuti siamo di nuovo belli attivi e pronti per infilarlo dentro.
Mentre loro continuano a leccarsela sul letto, io scopo Chiara mentre Filippo si fa mia madre. Ogni tanto porgo il cazzo in bocca a mia mamma e Filippo fa lo stesso con la figlia.
Dopo un po’ cambiamo posizione per portare finalmente a compimento questa scopata doppiamente i****tuosa.
Mia madre si sdraiò sul divanetto dello studio e dischiuse lentamente le gambe. Mi piazzo quindi davanti alla sue cosce spalancate, nella posizione della missionaria, e inizio a giocare con la sua fica; strusciavo la grossa cappella sulle sue labbra, bagnate e lucide, su e giù.
“Dai, che fai? Chiavami ora! Mmmmm”
In quel momento era anche il mio più grande desiderio, così dopo una leggera spinta, affondai con il cazzo dentro il suo utero, fino alla base dei coglioni.
“aaaaaaaaaaaaaa mmmmmmmmmmmmmmmmmm si biricchino..... biricchino......”
“mmmmmm ora pagherai per quella che mi hai fatto! È colpa tua se ora la prima sborra che ha provato Chiara è quella di suo padre mmmm to to to mmmm! E ora se la starà pure scopando quel porco di suo padre aaaaaaaaah!”
“Si si così mmmmmm così mmmmmmmm biricchino. Non è colpa mia, sai. La tua ragazza è troia dentro mmmmm si mmmm godo mmmm mmmmm, aveva solo bisogno di una piccola spinta!”
Iniziai a chiavarla con grande foga, senza darle un attimo di tregua. Rabbia ed eccitazione mischiate, che mi davano una energia distruttiva. Tutto sommato, pensai, la situazione non era finita male. Mentre scopavo la mamma mi rendevo conto di quanto fosse emozionante quel rapporto e soprattutto esaltante.
“To to mmmmm dio quando sto godendo mmmmm”
“si si mmmm Gio mmm biricchino mmmm divertiti mmm divertiti mmm! Chissà perchè sono andati in un'altra stanza quei due? Scommetto che quella troietta ora farà tutto quello che le si chiede!”
Stavo galoppando sul corpo della mamma alla massima velocità. Avevo trovato un ritmo regolare, veloce e distruttivo.
Lei se ne stava con le cosce spalancate ad incassare il mio ardore, mentre godeva come una maiala.
“Mmmmmm non ce la faccio piùùùùùùùùùù mmmmm”
“Aaaaaaaaaaaaaa nooooooooooooo dentro no, oggi non è sicuroooo ooooooh godooooo!”
Troppo tardi, sborrai nella fica della mamma fino all’ultima goccia incrante delle sue raccomandazioni, poi preso dalla curiosità la lasciai lì per andare a vedere cosa combinavano Chiara e suo padre.
Li trovai nella mia stanza, Chiara a pecorina e suo padre sistemato dietro che pompa lentamente.
“Aaaaggghhhhhh nooooo, noooo mi fa maleeeee .. ti pregooo! Ti pregooo, noooo. maleeeee. Maleeeee.”
Capisco allora, sconcertato, che Chiara lo sta prendendo in culo per la prima volta!
“Te lo sfondooo, Iaia, ti apro la stradaaa”
“mmmmm dio oooooooh mmmm mi stai spaccando il culo mmmmm aaaa ooooooo”
“Tranquilla… ancora un paio di colpi e poi vedrai che goduria mmmm to to”
Spinse ancora con decisione, e il grosso e lungo cilindro di carne si fece strada dilatando enormemente il culo di Chiara.
”To, toh, che culoooo che hai! Uuummhhhh com'è strettooooo. Mi fai morireee, te lo aproooo, te lo apro tuttoooo”
La pancia di Filippo si schiacciò contro le natiche di sua figlia ma il lungo membro continuava ad entrare. Poi Chiara, improvvisamente smise di lamentarsi e quando mi accorsi che cominciava a gemere e a godere, compresi che aveva ragione mia madre: Chiara era proprio una troia!!! “Godi, godi porcella, senti Alessandro come gode!?! Guardala, guarda la tua ragazza, ti accorgi quanto è troia??? Dai prendi il cazzo fino ai coglioni, tutto nel culoooo, tuttoooo, voglio sentirti venire vaccona da montaaa!” “Ooohhh papi papi ooooohhhhh sì è bello mmm si è bello mmmmm! oooohhhh siiiiii siiiii. Alessandro, sono una troiaaaa, una troiaaaaa! Siiiii papi continua bastardooo, continuaaa, inculamiiii, inculamiiiii! Figlio di puttanaaaa godooooo godooooo godoooooo! Siiii siii nel culoooo, nel culoooo... ooooohhhhhh... ooohhhhh... aaaaahhhh... aaaaahhhhh... siiii, siii, siii!”
Mia mamma intanto, non indifferente alla scena aveva iniziato di nuovo a masturbarsi e per non tralasciarmi aveva preso a massaggiarmi e leccarmi le palle con foga. Era troppo e ormai ero prossimo a concludere di nuovo:
“Bella maiala, succhiamelo, succhiamelo e pompalo, ingoialo fino in golaaa, ti sborro in bocca, ti sborro in boccaaa! Bevila mamma, beviiiii, beviiii. aaaahhhhhh. sborroooooo, sborroooooo .. aaaaahhhh. aaahhhhh. Aaahhhhhh” Sfilo il cazzo dalla bocca di mia mamma e me lo pulisco strusciandolo contro le sue guance. Filamenti biancastri cosparsero la sua pelle. Dagli angoli della bocca di Anna uscivano piccoli rivoli di sborra e lei con la punta della lingua e con le dita raccolse i densi grumi e se li introdusse in bocca ingoiandoli.
Intanto il padre di Chiara stava ancora martellando il culo di sua figlia, lei era ancora a carponi ed esausta da quell'inaspettata cavalcata e decisi di approfittarne pure io; mi diressi verso lo sfintere ormai ampiamente aperto e in un sol colpo le affondai all'interno delle viscere:
“Uuuuuggghhhhhh Lucaaaa aaaaahhhhhhhh aaaaaahhhhhhh siiiiii siiiiii sfondami il culoooo Lucaaaa... sfondami che godooooo daiiiii.”
Aveva ragione a lamentarsi; il mio cazzo era ben più grande di quello del padre, che era comunque di ragguardevoli dimensioni.
“Daiiiiiii... Mi fai sborrare, mi fai sborrareeee... aspettaaaa... aspettaaaa... voglio riempirti il culo. Voglio sborrare nel suo culooooo...” “Siiii Alessandro sborrami nel culoooo, sborrami nel culoooo... la voglio tutttaaaaa”
Un’abbondante sborrata fuoriuscì, come lo schizzo di un ****o petrolifero, inondandole le viscere.
Chiara rimase a carponi, con tutto lo sperma appena ricevuto che iniziava a colarle fuori dal sedere, mentre noi tre ci trasferiamo nel lettone matrimoniale in camera di mamma.
Ora è mia mamma la protagonista: lecca sapientemente i nostri due cazzi alternandosi da uno all'altro, li succhia entrambi con passione e sembra non stancarsi mai. Ora che la situazione era più tranquilla mi resi conto che sue poppe erano davvero fantastiche, grosse, morbide e sode allo stesso tempo. Alle leccate ogni tanto alternava la sua mano, che lei di tanto si bagnava infilandosela nella topa fradicia. Ci stava facendo godere davvero come maiali.
Vedevo che lei era forse ancora più arrapata di noi e così staccai una mano dalle poppe e la allungai verso le sue cosce.
“Cosa vorresti fare ora?” - le chiesi.
“Beh, a questo punto potreste riempirmi tutti i buchi assieme, che ne dite?”
Non ce lo facemmo ripetere due volte, e ci fiondammo su di lei. Filippo ora aveva voglia di gustarsi un po' di fica e quindi fu il primo a farsi avanti.
“Te lo spingo tutto dentro, sei talmente bagnata che non lo sentirai entrare!!!!”
“Aaaaggghhhhh, mi stai spaccandoooo, aspetttaaa, aspettaaaa...”
Vidi Filippo spingerglielo dentro senza pietà e affondare fino alla radice il suo grosso membro; mia mamma si lamentava, ma intanto imboccò il mio cazzo e iniziò a spompinarlo a dovere.
“Uuummmmm, ahhhhhhh Mmmmmmmmmmm'
Una volta preso il ritmo era arrivato il mio turno; la dolce e cara mammina non fece una piega, certamente abituata all'uso dei dildo, e si mosse per agevolarmi l'ingresso ed inarcò la schiena esponendo al massimo le lattee chiappone.
Ora lei godeva proprio.
“Braviiii, braviii, datemi tutto il cazzoooo, belloooooo, spaccatemi tutta, siiiiiiiiii, sbattimi ancoraaaaaa nel culo, di piùùùù!”
“Che figa stretta che hai puttanone mioooo!!! Fammi succhiare le tettee!!!......”
“Succhiameleee, siiiiii, uuummmhhhh, mi fai godere!!! Oddioooo, vengoooo, vengooooo, siiiiiiiiii. Siiiiiii. Mordileeee, siiiii, Dio mioooo, vengo oh vengooooo, siiiiiiii, ahhhhhh, ahhhhh, ahhhhh!”
“Voglio sborrarle in fica anche io” disse il padre di Chiara, e mamma, da vera puttana qual era: “Sborrami anche tu in fica così non saprò di chi sarà il figlio se rimango incinta”. Le diede ancora pochi colpi, anche lui era allo stremo, ma quando venne fu così copiosa la sborrata che il liquido le usciva dalla fica: mamma era piena…
“Sborro nella figa, ti sborro dentrooooo, sborrroooo, ahhhhhhhhgggggggg, aaaggghhhh, uuummmmmm, mmmmmmmmm”
Aggrappato ancora alle sue spalle la montavo come un califfo facendomi un’inculata davvero epica, ma quando sentii di non riuscire più a trattenermi mi sfilai.
“Perché ti levi?”
“Perchè devo sborrare.”
“E non vuoi sborrarmi nel culo?”
“No, sono anni che sogno si sporcarti in faccia.”
Il mio cazzo, duro da farmi male, ondeggiava davanti al suo viso colando bava, pronto a scaricarle addosso la piena dei miei coglioni.
“E allora sborrami in faccia, sporcami tutta.”
“Sul viso e sulle poppe, mmmmmm, ti sborro sul viso e sulle poppe, aaaaaah brutta maiala.”
E, finalmente, potei liberarmi, scaricandole addosso un fiume di sborra calda e cremosa che troppo a lungo avevo trattenuto.
“Si, bravo sborra sul viso e sulle poppe di mamma” la sentii incitarmi mentre le riversavo addosso secchiate di sborra spessa e untuosa. “Sborra, bravo, sborra, così, così, ancora, dammene ancora. Fai vedere alla tua mamma quanto sei bravo, falle vedere come la sporchi tutta con i tuoi schizzi.”
Nel frattempo se la sbatteva furiosamente, potevo sentire lo sciabordio delle sue dita nella figa fradicia e piena di sperma.
“Guardami, mamma, guardami, guarda come sborro, guarda come ti sborro addosso!”
Stavo sborrando davvero come un cavallo colpendola con lunghi schizzi violentissimi che la ricopersero letteralmente da capo a piedi.
Fu una notte lunghissima, quella.
NB. il seguente racconto è frutto di un rimaneggiamento di altri racconti di altri autori.
6年前