Le mie storie "117"
Vado a prendere mio fratello con la famiglia alla stazione, aspettando il giorno dopo l'arrivo di Lina e chiara impegnata dell'esame di maturità, quando entrano in macchina ho la conferma di ciò che già mi aveva anticipato mia madre, ovvero un litigio tra i due coniugi. Durante il tragitto che ci porta a casa faccio finta di niente e cerco di portare il discorso su argomenti leggeri, ma percepisco le battutine che si lanciano i due mentre mio nipote assiste in silenzio alla scena. Fortunatamente arrivati dai miei la situazione si alleggerisce un po', ma dopo la cena, quando io e Giacomo scendiamo a casa, mentre prepariamo insieme il divano letto, mi racconta ciò che è successo durante la quarantena.
Partita a fine gennaio, la storica colf che ha lavorato con loro per tanti anni, mia cognata si è messa in cerca della sostituta affidandosi ad una agenzia specializzata che però mandava solo ragazze giovani ed anche carine, che chiaramente visto la sua gelosia, sono state Scaartate tutte l'una dopo l'altra. Poi è arrivata Elena una signora moldava sulla cinquantina piuttosto grossa e di faccia abbastanza bruttina, separata ma mamma di due figli più o meno dell'età di Giacomo.
Grande lavoratrice, subito è andata d'accordo con mia cognata anche perché si è mostrata autoritaria con mio nipote, piuttosto disordinato (per essere gentili). Giacomo dal canto suo inizialmente l'aveva anche in antipatia (così mi racconta), poi una sera si ritrovano tutti e due a vedere un film nel salone mentre i genitori sono andati a dormire al piano di sopra…
[… Mio fratello abita in una casa a Roma molto grande, proprietà della moglie (anzi del suocero), a due piani, con il salone, la cucina, lo studio e una sorta di mono camera per la signora che dà una mano in casa, al piano inferiore; mentre sopra ci sono le camere da letto con svariati bagni.…]
… Lei si allontana per andare in cucina a bere e quando si china per prendere l'acqua dal frigo, da sotto la gonna le si vede la calza nera agganciata al reggicalze. Non appena si accorge di ciò, al mio nipotino s**tta l'ormone e decide di "insidiarla" sulla *****a dell'esperienza fatta con la zia Lina. Più Giacomo continua il racconto, più immagino dove arriverà anche perché nonostante siamo in penombra del salone, noto quel sorrisetto furbo sotto i baffetti appena accennati che si rade di nascosto dei suoi.
Nei giorni seguenti incomincia a spiarla ed anche a farle delle foto con il cellulare (che ho visto dopo alla fine del racconto) cercando di immortalare le cosce (grosse parecchio) piuttosto che il seno, a detta sua di dimensione spropositata, enormemente più grosso del mio, ma meno evidente perché nascosto da indumenti larghi. Una mattina approfittando dell'assenza dei genitori scesi entrambi a fare la spesa (in piena quarantena), con la scusa di passarle dietro le appoggia le mani sui fianchi ricevendo però un cazziatone terribile ed oltretutto la minaccia di raccontare tutto alla madre. si mortifica, le chiede scusa e abbassa il capo per alcuni giorni, mentre lei fortunatamente non dice niente dell'accaduto; una notte, mentre è impegnato a vedersi una serie di Netflix nel salone, vede sbucare Elena dalla porta ed entrambi si sorprendono per la presenza l'uno dell'altra; lui si scusa ancora per il gesto fatto, lei gli risponde che sarebbe troppo vecchia per certe cose. In quel momento però s**tta qualcosa, perché Giacomo la invita a sedersi e le confessa che oltre ad essere una bella donna, è sempre stato attratto da quelle più grandi e poi in fondo non vorrebbe altro che accarezzarla un po', finita la frase le poggia una mano sul ginocchio ed inizia dolcemente a muoverla su e giù. Spiazzata dalla situazione, resta ferma lasciandolo fare continuando a guardare con lui la televisione per un po'; naturalmente, nonostante non ci fosse avventurato particolarmente lontano sulla cosciona di Elena, subito ha avuto l'erezione ma quella sera non ha detto niente. Qualche giorno dopo con la scusa di vedere le nuove puntate si rivedono sul divano e come già successo, lui inizia a sfiorarle la gamba coperta dalla calza; questa volta dopo un po', pensando di sentire il bordo del reggicalze, risale con la mano più su… Tanto da arrivare a capire che indossa i collant ma nonostante questo prosegue fino alla mutanda dove pensa di ricevere un nuovo cazziatone; terrorizzato si gira per guardarla ma la vede assorta a seguire il telefilm. Elena ha le gambe completamente scoperte , sembra far finta di nulla, Giacomo continua la sua perlustrazione sempre però in maniera delicata, passando da una coscia all'altra con assoluta tranquillità anche se nel frattempo deve resistere al piacere che nasconde sotto al cuscino per non farsi vedere. Dopo un po' la situazione diventa insostenibile e con la scusa del sonno si ritira in camera sua dove finalmente (tra le righe) mi fa capire che si lascia andare. Ormai è deciso a provare ad oltrepassare "il confine" e mentre di giorno cerca ogni scusa per starle vicino tanto da aiutarla nell'ordinare la camera (tra lo stupore della madre), dopo cena cerca una scusa per poter stare a guardare la tv nel salone piuttosto che nella sua stanza. Così durante un pranzo dove sono tutti seduti a tavola propone di vedersi la sera il film "parasite", ma sia mio fratello che la moglie lo hanno già visto e non solo si defilano, ma raccomandano sia ad Elena che Giacomo di vederselo perché vale la pena.
Solita situazione, solito divano, mio nipote che sorridente inizia le carezze sul ginocchio di lei e il film che comincia… La mano sale lungo la calza ma questa volta poco dopo incontra il bordo dell'autoreggente, "checca, il cuore mi batteva a 1000 e chiaramente mi sono subito eccitato" queste le sue testuali parole, poi arrivato in mezzo alle cosce, perlustrando si rende conto che la mutanda è davvero enorme, arriva sulla pancia, così continua i suoi movimenti delicati alla ricerca di un ingresso dove poter "sconfinare". Dopo svariati minuti di grattini leggeri, capisce che deve rischiare un po' di più ed allora arriva all'inguine, preme la coscia verso l'interno per farsi spazio e finalmente tocca il bordo laterale del mutandone; aspetta qualche secondo temendo una sua reazione e quando capisce che questa non c'è, infila le dita sotto l'elastico e si incammina "per il bosco" (lasciatemi romanzare la scena) alla ricerca dell'ingresso. Quando mi dice che è molto pelosa, sorrido pensando che anche io sono nelle stesse condizioni, poi continua fin quando finalmente arriva a toccarle la micia...con il dito si avventura dentro iniziando a muoverlo, lei non batte ciglio però comincia a respirare più velocemente, così come se nulla fosse le chiede di togliersi l'intimo cosa che fa senza neanche rispondergli. La pancia le copre un po' la patata e nonostante il buio quasi totale, rotto solo dalla luce della tv, le vede la folta foresta e senza timori la masturba. Finalmente riceve attenzione, o meglio viene incitato a continuare mentre ormai le gambe sono belle larghe ed il film continua per i fatti suoi. Gli dice bravo più volte, sorpresa per la sua abilità manuale, intanto lui con l'altra mano mi fa capire che si è già dato felicità da solo. Elena gode e dopo averlo ripreso benevolmente con "Che cosa abbiamo fatto", si lascia coinvolgere in un nuovo appuntamento notturno.
Evidentemente contenta, la mattina dopo si è messa a rassettare casa in maniera alquanto sorridente, facendo insospettire mia cognata, che non spiegandosi il perché, gliel'ha chiesto in maniera diretta, sentendosi rispondere che la figlia aveva avuto una bella promozione sul lavoro. In tutto questo Giacomo appena poteva le faceva sorrisi oppure allungava le mani.
Ormai mio nipote ha perso ogni freno inibitorio nei miei confronti tanto che mi trovo a chiedergli di moderare il linguaggio e usare magari qualche metafora.
Il racconto continua con la nottata in cui, sempre con la scusa di vedere Netflix, i due si ritrovano sul divano e senza perdere tanto tempo, lei si sfila il mutandone e lui questa volta si inginocchia davanti e facendosi spazio sotto la pancia, gliela succhia fino a farla venire, dopodiché si alza e mentre lei ride contenta guardando il suo volto completamente bagnato, lui alza la maglietta e le mostra l'uccello in erezione che lei però non vuole prendere in bocca ma solo "giocarci" con la mano.
Giacomo mi fa capire che per lui "la quarantena" è stata una pacchia, anche se Elena è tutt'altro che Lina dal punto di vista estetico, ma alla sua età non si sta a guardare tanto il capello, per così dire. Gli incontri notturni continuavano quasi quotidianamente ma mia cognata man mano ha cominciato a credere che stesse succedendo qualcosa tra il marito e la signora. In tutto questo il mio povero fratello in realtà da sempre ha lavorato spesso anche di notte perché dice di trovare più concentrazione nel silenzio della casa. Quando credevo che il racconto di mio nipote fosse finito, riprende con "ma la cosa più incredibile che mi è success è stata…"
… È stata una notte in cui ha dovuto fingere di andare a dormire perché il papà era nello studio (al piano di sotto) a lavorare; quando lo ha sentito salire, subito è sceso e si è fiondato nella camera di Elena che stava dormendo. Dopo un po' di resistenza, lui le ha dato il solito "piacere" con la bocca e dopo tante insistenze è riuscito finalmente a ricevere lo stesso trattamento, scoprendo che è particolarmente brava a fare i pompini. Finito il "dare e avere" è riuscito a convincerla a rimanere nel suo letto per un po', con la scusa di farla rilassare e contemporaneamente toccarle le tettone che però lei non aveva mai voluto mostrargli per vergogna visto la loro enorme grandezza. Quel furbone tra un grattino sulle braccia ed un altro tra le cosce l'ha fatta eccitare di nuovo e è riuscito a farle togliere la sottana, dalla quale sono uscite queste enormi mammelle (mi fa il gesto con le braccia per farmi capire che sono gigantesche); lei era di spalle, Giacomo prima le ha guardate da dietro mentre erano poggiate di fianco, poi è scivolato fuori dal letto scoprendo il lenzuolo; risalito sopra, si è piazzato in ginocchio davanti dopo averle allargato le cosce, ed è rimasto a guardarle per un po' mentre Elena ha continuato a cercare inutilmente di coprirsele ripetendo che non erano belle. Senza assolutamente rendersi conto di come si erano messe le cose, lui si è letteralmente Tuffato "in mezzo" con la testa e le mani per toccargliele e succhiare gli enormi capezzoli, nel fare ciò inevitabilmente il suo uccello, chiaramente duro, si è appoggiato sulla folta peluria della patata facendole tirar fuori un gridolino, misto tra paura e stupore; Giacomo se n'è accorto ed istintivamente si è allontanato con il bacino, poi l'ha guardata e arrapato come un pazzo (parole sue), glielo ha messo dentro nonostante le sue deboli resistenze che presto si sono trasformati in sospiri di piacere. "Checca, mi trovavo le ho dato una botta" (facendo il gesto con la mano), ed io ridendo gli ho risposto che mi ricorda tanto suo padre alla sua età. Stanca l'ho salutato sono andato a dormire anche se credo avesse altro da dirmi, beata gioventù!
L'indomani mattina, mentre lui russava nel salone, ha bussato mia cognata che, dopo essere entrata in maniera silenziosa, chiusa la porta della mia stanza si è sfogata in tutti i modi, convinta che mio fratello la tradisca con la signora Elena, della quale peraltro mi ha mostrato una foto che devo dire conferma 2 cose inequivocabili: la 1ª è che parecchio bruttina, la 2ª è che davvero ha 2 seni enormi. Io ho cercato di rassicurarla, mettendole a confronto, ma lei è convinta che la sera invece di andare a lavorare nello studio, faccia altro. Un paio di volte mi ha confessato di averlo anche spiato, inutilmente; chiaramente non passa neanche lontanamente per la testa che possa essere il suo bambino a "divertirsi" con la signora Elena, che oltretutto è davvero brava a governare la casa quindi lei non vorrebbe "disfarsene" (scusate il termine orrendo). Questa lungo sfogo familiare, fortunatamente è stato interrotto dal suono del citofono che annunciava l'arrivo di Lina e chiara fresca maturanda… Ma dovrete aspettare la prossima storia.
Partita a fine gennaio, la storica colf che ha lavorato con loro per tanti anni, mia cognata si è messa in cerca della sostituta affidandosi ad una agenzia specializzata che però mandava solo ragazze giovani ed anche carine, che chiaramente visto la sua gelosia, sono state Scaartate tutte l'una dopo l'altra. Poi è arrivata Elena una signora moldava sulla cinquantina piuttosto grossa e di faccia abbastanza bruttina, separata ma mamma di due figli più o meno dell'età di Giacomo.
Grande lavoratrice, subito è andata d'accordo con mia cognata anche perché si è mostrata autoritaria con mio nipote, piuttosto disordinato (per essere gentili). Giacomo dal canto suo inizialmente l'aveva anche in antipatia (così mi racconta), poi una sera si ritrovano tutti e due a vedere un film nel salone mentre i genitori sono andati a dormire al piano di sopra…
[… Mio fratello abita in una casa a Roma molto grande, proprietà della moglie (anzi del suocero), a due piani, con il salone, la cucina, lo studio e una sorta di mono camera per la signora che dà una mano in casa, al piano inferiore; mentre sopra ci sono le camere da letto con svariati bagni.…]
… Lei si allontana per andare in cucina a bere e quando si china per prendere l'acqua dal frigo, da sotto la gonna le si vede la calza nera agganciata al reggicalze. Non appena si accorge di ciò, al mio nipotino s**tta l'ormone e decide di "insidiarla" sulla *****a dell'esperienza fatta con la zia Lina. Più Giacomo continua il racconto, più immagino dove arriverà anche perché nonostante siamo in penombra del salone, noto quel sorrisetto furbo sotto i baffetti appena accennati che si rade di nascosto dei suoi.
Nei giorni seguenti incomincia a spiarla ed anche a farle delle foto con il cellulare (che ho visto dopo alla fine del racconto) cercando di immortalare le cosce (grosse parecchio) piuttosto che il seno, a detta sua di dimensione spropositata, enormemente più grosso del mio, ma meno evidente perché nascosto da indumenti larghi. Una mattina approfittando dell'assenza dei genitori scesi entrambi a fare la spesa (in piena quarantena), con la scusa di passarle dietro le appoggia le mani sui fianchi ricevendo però un cazziatone terribile ed oltretutto la minaccia di raccontare tutto alla madre. si mortifica, le chiede scusa e abbassa il capo per alcuni giorni, mentre lei fortunatamente non dice niente dell'accaduto; una notte, mentre è impegnato a vedersi una serie di Netflix nel salone, vede sbucare Elena dalla porta ed entrambi si sorprendono per la presenza l'uno dell'altra; lui si scusa ancora per il gesto fatto, lei gli risponde che sarebbe troppo vecchia per certe cose. In quel momento però s**tta qualcosa, perché Giacomo la invita a sedersi e le confessa che oltre ad essere una bella donna, è sempre stato attratto da quelle più grandi e poi in fondo non vorrebbe altro che accarezzarla un po', finita la frase le poggia una mano sul ginocchio ed inizia dolcemente a muoverla su e giù. Spiazzata dalla situazione, resta ferma lasciandolo fare continuando a guardare con lui la televisione per un po'; naturalmente, nonostante non ci fosse avventurato particolarmente lontano sulla cosciona di Elena, subito ha avuto l'erezione ma quella sera non ha detto niente. Qualche giorno dopo con la scusa di vedere le nuove puntate si rivedono sul divano e come già successo, lui inizia a sfiorarle la gamba coperta dalla calza; questa volta dopo un po', pensando di sentire il bordo del reggicalze, risale con la mano più su… Tanto da arrivare a capire che indossa i collant ma nonostante questo prosegue fino alla mutanda dove pensa di ricevere un nuovo cazziatone; terrorizzato si gira per guardarla ma la vede assorta a seguire il telefilm. Elena ha le gambe completamente scoperte , sembra far finta di nulla, Giacomo continua la sua perlustrazione sempre però in maniera delicata, passando da una coscia all'altra con assoluta tranquillità anche se nel frattempo deve resistere al piacere che nasconde sotto al cuscino per non farsi vedere. Dopo un po' la situazione diventa insostenibile e con la scusa del sonno si ritira in camera sua dove finalmente (tra le righe) mi fa capire che si lascia andare. Ormai è deciso a provare ad oltrepassare "il confine" e mentre di giorno cerca ogni scusa per starle vicino tanto da aiutarla nell'ordinare la camera (tra lo stupore della madre), dopo cena cerca una scusa per poter stare a guardare la tv nel salone piuttosto che nella sua stanza. Così durante un pranzo dove sono tutti seduti a tavola propone di vedersi la sera il film "parasite", ma sia mio fratello che la moglie lo hanno già visto e non solo si defilano, ma raccomandano sia ad Elena che Giacomo di vederselo perché vale la pena.
Solita situazione, solito divano, mio nipote che sorridente inizia le carezze sul ginocchio di lei e il film che comincia… La mano sale lungo la calza ma questa volta poco dopo incontra il bordo dell'autoreggente, "checca, il cuore mi batteva a 1000 e chiaramente mi sono subito eccitato" queste le sue testuali parole, poi arrivato in mezzo alle cosce, perlustrando si rende conto che la mutanda è davvero enorme, arriva sulla pancia, così continua i suoi movimenti delicati alla ricerca di un ingresso dove poter "sconfinare". Dopo svariati minuti di grattini leggeri, capisce che deve rischiare un po' di più ed allora arriva all'inguine, preme la coscia verso l'interno per farsi spazio e finalmente tocca il bordo laterale del mutandone; aspetta qualche secondo temendo una sua reazione e quando capisce che questa non c'è, infila le dita sotto l'elastico e si incammina "per il bosco" (lasciatemi romanzare la scena) alla ricerca dell'ingresso. Quando mi dice che è molto pelosa, sorrido pensando che anche io sono nelle stesse condizioni, poi continua fin quando finalmente arriva a toccarle la micia...con il dito si avventura dentro iniziando a muoverlo, lei non batte ciglio però comincia a respirare più velocemente, così come se nulla fosse le chiede di togliersi l'intimo cosa che fa senza neanche rispondergli. La pancia le copre un po' la patata e nonostante il buio quasi totale, rotto solo dalla luce della tv, le vede la folta foresta e senza timori la masturba. Finalmente riceve attenzione, o meglio viene incitato a continuare mentre ormai le gambe sono belle larghe ed il film continua per i fatti suoi. Gli dice bravo più volte, sorpresa per la sua abilità manuale, intanto lui con l'altra mano mi fa capire che si è già dato felicità da solo. Elena gode e dopo averlo ripreso benevolmente con "Che cosa abbiamo fatto", si lascia coinvolgere in un nuovo appuntamento notturno.
Evidentemente contenta, la mattina dopo si è messa a rassettare casa in maniera alquanto sorridente, facendo insospettire mia cognata, che non spiegandosi il perché, gliel'ha chiesto in maniera diretta, sentendosi rispondere che la figlia aveva avuto una bella promozione sul lavoro. In tutto questo Giacomo appena poteva le faceva sorrisi oppure allungava le mani.
Ormai mio nipote ha perso ogni freno inibitorio nei miei confronti tanto che mi trovo a chiedergli di moderare il linguaggio e usare magari qualche metafora.
Il racconto continua con la nottata in cui, sempre con la scusa di vedere Netflix, i due si ritrovano sul divano e senza perdere tanto tempo, lei si sfila il mutandone e lui questa volta si inginocchia davanti e facendosi spazio sotto la pancia, gliela succhia fino a farla venire, dopodiché si alza e mentre lei ride contenta guardando il suo volto completamente bagnato, lui alza la maglietta e le mostra l'uccello in erezione che lei però non vuole prendere in bocca ma solo "giocarci" con la mano.
Giacomo mi fa capire che per lui "la quarantena" è stata una pacchia, anche se Elena è tutt'altro che Lina dal punto di vista estetico, ma alla sua età non si sta a guardare tanto il capello, per così dire. Gli incontri notturni continuavano quasi quotidianamente ma mia cognata man mano ha cominciato a credere che stesse succedendo qualcosa tra il marito e la signora. In tutto questo il mio povero fratello in realtà da sempre ha lavorato spesso anche di notte perché dice di trovare più concentrazione nel silenzio della casa. Quando credevo che il racconto di mio nipote fosse finito, riprende con "ma la cosa più incredibile che mi è success è stata…"
… È stata una notte in cui ha dovuto fingere di andare a dormire perché il papà era nello studio (al piano di sotto) a lavorare; quando lo ha sentito salire, subito è sceso e si è fiondato nella camera di Elena che stava dormendo. Dopo un po' di resistenza, lui le ha dato il solito "piacere" con la bocca e dopo tante insistenze è riuscito finalmente a ricevere lo stesso trattamento, scoprendo che è particolarmente brava a fare i pompini. Finito il "dare e avere" è riuscito a convincerla a rimanere nel suo letto per un po', con la scusa di farla rilassare e contemporaneamente toccarle le tettone che però lei non aveva mai voluto mostrargli per vergogna visto la loro enorme grandezza. Quel furbone tra un grattino sulle braccia ed un altro tra le cosce l'ha fatta eccitare di nuovo e è riuscito a farle togliere la sottana, dalla quale sono uscite queste enormi mammelle (mi fa il gesto con le braccia per farmi capire che sono gigantesche); lei era di spalle, Giacomo prima le ha guardate da dietro mentre erano poggiate di fianco, poi è scivolato fuori dal letto scoprendo il lenzuolo; risalito sopra, si è piazzato in ginocchio davanti dopo averle allargato le cosce, ed è rimasto a guardarle per un po' mentre Elena ha continuato a cercare inutilmente di coprirsele ripetendo che non erano belle. Senza assolutamente rendersi conto di come si erano messe le cose, lui si è letteralmente Tuffato "in mezzo" con la testa e le mani per toccargliele e succhiare gli enormi capezzoli, nel fare ciò inevitabilmente il suo uccello, chiaramente duro, si è appoggiato sulla folta peluria della patata facendole tirar fuori un gridolino, misto tra paura e stupore; Giacomo se n'è accorto ed istintivamente si è allontanato con il bacino, poi l'ha guardata e arrapato come un pazzo (parole sue), glielo ha messo dentro nonostante le sue deboli resistenze che presto si sono trasformati in sospiri di piacere. "Checca, mi trovavo le ho dato una botta" (facendo il gesto con la mano), ed io ridendo gli ho risposto che mi ricorda tanto suo padre alla sua età. Stanca l'ho salutato sono andato a dormire anche se credo avesse altro da dirmi, beata gioventù!
L'indomani mattina, mentre lui russava nel salone, ha bussato mia cognata che, dopo essere entrata in maniera silenziosa, chiusa la porta della mia stanza si è sfogata in tutti i modi, convinta che mio fratello la tradisca con la signora Elena, della quale peraltro mi ha mostrato una foto che devo dire conferma 2 cose inequivocabili: la 1ª è che parecchio bruttina, la 2ª è che davvero ha 2 seni enormi. Io ho cercato di rassicurarla, mettendole a confronto, ma lei è convinta che la sera invece di andare a lavorare nello studio, faccia altro. Un paio di volte mi ha confessato di averlo anche spiato, inutilmente; chiaramente non passa neanche lontanamente per la testa che possa essere il suo bambino a "divertirsi" con la signora Elena, che oltretutto è davvero brava a governare la casa quindi lei non vorrebbe "disfarsene" (scusate il termine orrendo). Questa lungo sfogo familiare, fortunatamente è stato interrotto dal suono del citofono che annunciava l'arrivo di Lina e chiara fresca maturanda… Ma dovrete aspettare la prossima storia.
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