Ho sempre trascorso la pausa pranzo in balcone, così come tutte le possibili pause studio universitarie, poiché non essendo un grande appassionato di vita mondana, quello era il mio unico svago a parte le solite pippe quotidiane. L’anno precedente avevo preso casa in un quartiere centralissimo di Catania, dove il via vai di gente poteva considerarsi un bel passatempo. Gli appartamenti delle palazzine di fronte al mio erano anche abitati da universitari e universitarie, ma soprattutto da famigliole per bene, sempre ben curate e appariscenti. Tra queste avevo nel tempo selezionato alcune c 続きを読む
Semaforo verde
Interessante notare come la gente si confonda alla guida per un perizoma rosso appeso allo specchietto retrovisore... La noia di oggi è stata insopportabile, una mattinata al lavoro ferma, statica, senza coinvolgimento e senza nessuna novità. Sono tornata a casa per pranzo, mi sono rilassata dopo pranzo, la mia solita insalatina, e sdraiata sul divano a rilassarmi un po'. Arrivata l'ora del rientro passo dal bagno, abbasso il perizoma, alzando leggermente la gonna e faccio la pipì, poi mi risistemo e scendo a prendere l'auto. Al primo semaforo mi rendo conto di avere due scooteristi acca 続きを読む
richiesta in chat: pizza di compleanno
Da un bel po’ frequento le video chat erotiche. Sono in realtà lente, difficile trovare una ragazza che si spogli con facilità o abbia voglia di giocare senza problemi. Le frequento perché quando mi viene voglia di svuotarmi, mi eccita l’idea di essere guardato, e così mi metto in pubblica e lo faccio. Pian piano, ho scoperto un lato nuovo: essere schiavo. Un pomeriggio mi è nata l’idea di far decidere a chi guarda cosa io debba fare in cam, così mi butto in pubblica, faccio la mia richiesta in attesa di una risposta. Trovo una signora sui 40, in cam che decide di giocare con me, mi fa spoglia 続きを読む
università 01
Ho scelto di andare all’università fuori dalla Sicilia per potere fare nuove esperienze, per stare lontano da casa e avere la mia indipendenza. E questo effettivamente si è realizzato… I primi giorni a lezione, sono abbastanza disorientato: non conosco l’ambiente, come funziona orari e quant’altro… me ne sto un po’ per i fatti miei, in disparte cercando di capirne i meccanismi. La mattina sempre puntuale davanti al cancello dove si accalcano gli universitari, in attesa del custode, perché le aule sono troppo piccole per tutta quella gente e quindi ogni mattina c’è la gara al posto. Nella calca 続きを読む
diario di Paola - giorno 2
Continuammo a dormire insieme e a conoscerci con mio fratello Luca, da quel giorno in poi. Trascorremmo una settimana dedicata alla scoperta dei nostri corpi, alla scoperta dei modi più stimolanti del nostro corpo e a capire come meglio stimolare l’altro. Lui prese coraggio e cominciò anche a toccarmi. Riuscì a capire come mettermi le dita dentro, e quel gioco di stimolazione gli piacque, e pure a me! Trascorrevamo i pomeriggi, giocando con i nostri corpi, provocandoci, anche soltanto tramite occhiatine, quando c’erano i nostri genitori presenti. Avevamo fretta di andare a letto la sera, per 続きを読む
senza impegno
Da qualche tempo frequentavo una ragazza, conosciuta per caso. Una amica in comune aveva cercato più volte di farci conoscere, ma non era mai capitata l’occasione. Un giorno vado sul posto di lavoro dove la mia amica lavora, e finalmente la vedo! Lei un po’ timida, sapendo il doppio gioco della nostra amica in comune resta imbarazzata della mia presenza li. Scambiamo 2 chiacchiere, ma nulla di che. Rientrato a casa, la sera le chiedo l’amicizia su facebook, ma lei non accetta. Faccio passare altre 24 ore, e poi le mando una mail, scusandomi se l’ho aggiunta, non so che tipo è, ma era solo un m 続きを読む
obiettore di coscienza
Mi ero rovinato l’estate e l’anno successivo. Non ero riuscito a dare le materie necessarie per chiedere il rinvio del servizio di leva, così per evitarlo chiesi di fare l’obiettore di coscienza. Mi mandarono a svolgerlo presso la segreteria studenti… due palle mostruose tutto il giorno a fare fotocopie e ricercare documenti in archivio. Cercavo di svagarmi guardando le ragazzine che venivano in segreteria a chiedere informazioni e cercando di sbirciare le tette di una dipendente cinquantenne che secondo me la sapeva lunga. 1,68, 4° di seno sempre abbronzantissima, con la camicia che le scopp 続きを読む
Diario di Paola - giorno 0
Ciao, mi chiamo Paola. Oggi ho 32 anni, e ho deciso di cominciare a scrivere un diario, o meglio, un diario di ciò che è stata la mia vita, ciò che sono state le mie vicissitudini in questi 32 anni. Riporto su digitale quel poco di diario che in forma cartacea ho scritto in maniera non molto ordinata. Sono figlia unica, ma ho un fratello; sono orfana di padre, ma ne ho trovato uno… Vivo in un piccolo paesino sul mare di poche anime d’inverno… e fin troppa gente d’estate nella provincia di Ragusa. Non ho sempre vissuto qui. Mi ci sono trasferita da Palermo, quando mia madre, riuscita ad asso 続きを読む
Diario di Paola – giorno 1
Non sto andando in ordine visto che sto cominciando a scrivere ora, ma mi andava di fissare alcuni ricordi della mia vita, e così vado un po’ a casaccio. Vi ho accennato che ho un fratellastro. Stranamente siamo molto legati, forse perchè abbiamo uno stesso vissuto: io ho perso il padre, lui la madre, e allora ci compensiamo a vicenda. Nei primi tempi è capitato che lui fosse triste, per l’assenza della madre, per la nuova situazione familiare, e capitava che la sera a letto piangesse. Capitava allora che io scappavo ne suo letto per dormire con lui cercando di rasserenarlo. E cosi abbiamo 続きを読む
obiettore di coscienza
Mi ero rovinato l’estate e l’anno successivo. Non ero riuscito a dare le materie necessarie per chiedere il rinvio del servizio di leva, così per evitarlo chiesi di fare l’obiettore di coscienza. Mi mandarono a svolgerlo presso la segreteria studenti… due palle mostruose tutto il giorno a fare fotocopie e ricercare documenti in archivio. Cercavo di svagarmi guardando le ragazzine che venivano in segreteria a chiedere informazioni e cercando di sbirciare le tette di una dipendente cinquantenne che secondo me la sapeva lunga. 1,68, 4° di seno sempre abbronzantissima, con la camicia che le scopp 続きを読む
Richiesta mail: centro commerciale
Sabato pomeriggio non avevo nulla da fare, così decido di andare a cazzeggiare un po al centro commerciale a Ragusa. Jeans e maglione al solito senza mutande. Giro per il corridoio del centro ed entro alla oviesse. Giro per il reparto alla ricerca di qualcosa. In realtà non voglio comprare nulla, ma ho del tempo da perdere e quindi prendo un paio di pantaloni e mi dirigo verso il camerino. È di lato, è uomo-donna con le tendine e il classico specchio di fronte. Ci sono solo donne e per caso dimentico un po di tenda aperta. Tolgo i pantaloni e piuttosto che provare quelli che avevo preso sullo 続きを読む